Come ci si aspettava, la messa in onda di 50 sfumature di grigio, il film con protagonisti Jamie Dornan e Dakota Johnson che ha sbancato i botteghini al cinema l'anno scorso, non poteva che generare polemica, o comunque chiacchiericcio, tra il pubblico di Canale 5. Ciò di cui si è maggiormente parlato in queste ultime ore è stata soprattutto la protesta del Moige, l'associazione che si è schierata a favore della tutela di una frangia estesa di telespettatori secondo i quali la messa in onda di un film spinto come "5 sfumature di grigio" potesse essere una cosa poco decorosa. Per la verità, nel sondaggio proposto ai lettori di Fanpage, abbiamo potuto riscontrare come buona parte dei telespettatori si disinteressi della questione formale, lasciando ad ognuno la facoltà di vedere ciò che vuole e, eventualmente, cambiare canale.

Fatto sta che durante la serata l'hashtag #50sfumaturedigrigio è immediatamente balzato in testa ai trend di Twitter, accompagnato dai commenti del tipo più svariato, che fanno in fondo capire come l'interesse, intorno ad un fenomeno, ci sia. Dal commento negativo al film, quasi mosso da vergogna, alle critiche più banali, di tipo estetico ai protagonisti, a quelle di stampo recitativo e tecnico, a quelle in relazione alla sceneggiatura e alla regia, passando, soprattutto, per le critiche indirizzate all'assenza di scene promiscue e sadomaso concrete. D'altra parte c'è stato anche chi il film lo ha idolatrato, adorando Dornan, apprezzandone le doti fisiche ed il ruolo di Christian Grey indossato alla perfezione. Chi altro riconosce invece i dovuti meriti a Dakota Johnson fino a chi ammette di non averlo mai visto. Il gruppo d'ascolto per 50 Sfumature di Grigio è una roba variegata e dalle migliaia di sfumature.