Il 26 aprile 2002 usciva, nel Regno Unito, una delle commedie più riuscite ed interessanti degli ultimi anni. Si tratta di “About a Boy – Un ragazzo”, pellicola diretta dai fratelli Paul e Chris Weitz e tratta dall’omonimo best-seller di Nick Hornby, che ha venduto più di 1 milione di copie solo in Inghilterra. La storia è incentrata su Will (Hugh Grant), uno scapolone ricco e senza figli che passa le sue giornate a caccia di donne. Un giorno, decide di fingere di essere un padre single per frequentare un centro dove genitori single cercano di aiutarsi a vicenda, raccontandosi anche i propri problemi. Will ha intenzione di conquistare più prede possibili, ma s’imbatterà in Marcus (Nicholas Hoult), un 12enne, figlio di una hippy depressa. Da quel momento, i due inizieranno a frequentarsi tutti i giorni e, grazie alla loro amicizia, Marcus riuscirà ad affrontare i problemi che ha a scuola e Will diventerà un uomo migliore e dalla vita più ricca.

“About a Boy”: una commedia dal retrogusto amaro con un grande Hugh Grant.

Per Hugh Grant, “About a Boy” segna il passaggio ad un tipo di commedia più matura e intimistica, con quel retrogusto amaro che non diventa mai preponderante, ma che alla fine è propedeutico alla trasformazione e al miglioramento del personaggio di Will e al superamento delle paure di Marcus. Il suo fascino è ancora più accentuato e, anche se all’inizio non riusciamo ad essere dalla sua parte, man mano che la storia va avanti, ci accorgiamo che il cuore di questo sciupafemmine è anche una persona sensibile e disponibile al cambiamento. Marcus, invece, è interpretato da Nicholas Hoult, che allora aveva 13 anni, che oggi è diventato uno degli attori più richiesti di Hollywood, con all’attivo pellicole come “Scontro tra titani”, “X-Men – Giorni di un futuro passato” e “Mad Max: Fury Road”. Nel film, è costretto ad avere un taglio e portare dei vestiti anni ’70 a causa della mamma, ma dimostra un’intelligenza e un’autocritica fuori dal comune e che proprio grazie a Will riusciranno a venire fuori. La fluidità della narrazione e l’azzeramento dei tempi morti sono garantiti anche dalla straordinaria sceneggiatura scritta dai fratelli Weitz con Peter Hedges, che non si fossilizza su situazioni superflue, ma va subito al dunque ed entra nella vita dei personaggi facendoceli conoscere per bene.

“About a Boy – Un ragazzo” fu un successo anche al botteghino. Partendo da un budget di circa 30 milioni di dollari, la pellicola riuscì a portare a casa più di 130 milioni. Non solo, perché il film ottenne anche due nomination ai Golden Globes (Miglior film commedia o musicale e Miglior attore in un film commedia o musicale) e una agli Oscar per la Miglior sceneggiatura non originale. Un successo che continua tuttora, ogni volta che viene trasmesso in televisione.