È morto Gastone Moschin, l'attore aveva 88 anni. La notizia ha cominciato a circolare tra le pagine Facebook dedicate ad "Amici miei", film che gli ha regalato la popolarità assoluta grazie al ruolo dell'architetto romantico Rambaldo Melandri, al fianco di Ugo Tognazzi, Philippe Noiret, Adolfo Celi e Duilio Del Prete.

Gastone Moschin è stato un talento poliedrico dalla faccia sorniona che, dal teatro alla commedia all'italiana, ha saputo attraversare come pochi sessant'anni di storia del cinema italiano.

Era l'ultimo superstite di "Amici Miei"

Dopo la morte di Mario Monicelli, Gastone Moschin era l'ultimo superstite di "Amici Miei". Quando venne a sapere della sua morte, cercò di evitare ogni giornalista. Riuscì a dire qualcosa a "La stampa", contattato dalla collega Fulvia Caprara

Credo che oggi il silenzio sia meglio di qualunque altra cosa. La sua fine è stata una scelta coerente con quella che è stata la sua vita.

La saga di "Amici miei" gli ha sicuramente cambiato la carriera. Una saga campione di incassi che gli regala anche il Nastro d'Argento per il terzo film, quello diretto da Nanni Loy.

Il ruolo di Don Fanucci ne "Il Padrino"

La popolarità di Gastone Moschin si deve anche all'iconico ruolo di Don Fanucci ne "Il Padrino – Parte II", il bieco gangster che tiene sotto scacco Little Italy e che verrà ucciso dal giovane Vito Andolini-Corleone, interpretato da Robert De Niro.

In tv con "Don Matteo"

Tra le attività recenti figurano le partecipazioni alle prime due stagioni di "Don Matteo" e di "Sei Forte Maestro, nel 2000 e nel 2001. Sono le ultimissime interpretazioni dell'attore. Viveva a Capitone, vicino Narni, nel ternano dove gestiva un maneggio di cavalli e teneva corsi di recitazione al Mumos di Terni.