Adriano Celentano, sulle pagine del Corriere della Sera, scrive una lettera aperta a Jerry Lewis, in suo omaggio e in suo ricordo. Non tutti sanno che i primi passi nel mondo dello spettacolo, il ‘molleggiato' li ha mossi ispirandosi proprio alla figura del mattatore americano scomparso ieri.

Ciao Jerry! Non so se qualcuno ti ha mai detto che fin dai primi tempi, esattamente dal «nipote picchiatello» in poi, in Italia c’era un tizio che scimmiottava le tue mosse. Furono quelli i miei primi momenti di successo, naturalmente solo con gli amici al bar, ma più di tutti con mia cognata Ivonne. Lei era addirittura affascinata, a tal punto che un giorno, senza dirmi niente, spedì una mia foto ad un concorso per sosia in cui imitavo una delle tue irresistibili smorfie. Solo attraverso i giornali appresi che il concorso lo avevo vinto io. Allora facevo l’orologiaio e, fra un tic-tac e l’altro, un mio caro amico, che senz’altro avrai conosciuto, mi propose di rifare in uno spettacolo di varietà la coppia «Jerry Lewis – Dean Martin». Il suo nome è Tony Renis e, naturalmente, era lui che faceva Dean Martin. Un successo che non durò più di due settimane però porto a entrambi molta fortuna! Grazie!! Se penso a quanto sei stato GRANDE qui sulla terra non posso neanche immaginare quello che combinerai Lassù.

La morte di Jerry Lewis.

Il nome di Jerry Lewis resterà impresso nella memoria, come una delle più grandi stelle del cinema. Il suo talento ricco di sfaccettature, gli ha permesso di lavorare in televisione, al cinema, ma anche nel mondo della musica.  La sua lunga carriera è stata ricca di riconoscimenti, tra i premi vinti non mancano i BAFTA, gli Emmy e anche un Oscar per i risultati raggiunto come attore e regista. L'artista si è spento a 91 anni per circostanze naturali, attorniato dal calore della famiglia.