Matteo Salvini, da quando è divenuto capo indiscusso della Lega, è riuscito sicuramente a fare molto rumore. Il suo obiettivo politico dichiarato non è necessario riassumerlo, quello che si ribadisce, più che altro, è la sua scelta comunicativa, fatta di una presenza pressoché ostinata sul web e i social network, oltre che un ossessivo presenzialismo televisivo. Inoltre, Matteo Salvini da diversi mesi ha annunciato di voler estendere il bacino di utenza al quale il suo partito debba fare riferimento, dichiarando apertamente, in nome di una lotta alle istituzioni sovranazionali europee, che anche il sud e le zone che fino a poco tempo fa la Lega aveva apertamente denigrato possono unirsi alla battaglia. Intenzioni che, come sappiamo, portano i loro rischi, visto che l'accoglienza nelle zone del meridione e del centro Italia, da sempre bistrattate, non sono state sempre idilliache. Anzi, il più delle volte Salvini si è trovato costretto a far fronte a contestazioni piuttosto pesanti, vedere quanto accaduto a Palermo nel febbraio scorso. Pochi giorni fa il leader della Lega ha annunciato di aver intenzione di visitare il quartiere della Garbatella a Roma, da sempre identificabile con un orientamento politico e sociale piuttosto definito, che a occhio e croce non è quello di Salvini.

Si tratta del quartiere dove è stata girata una serie di successo come "I Cesaroni", insomma un posto dove Claudio Amendola è di casa. E pure Claudio Amendola non ha mancato di far sapere quali fossero le sue idee politiche. L'attore ha quindi deciso di realizzare un piccolo documentario, ambientato proprio alla Garbatella, nel quale ha intervistato vari abitanti del posto e mostrato la realtà del quartiere, per inviare un messaggio velato (ma nemmeno troppo) a Salvini. Il titolo è decisamente evocativo: "#Matte'Matte'GarbatellaAspettaTe". La sostanza del video pubblicato su Youtube, la cui locandina riporta la dicitura "Leghisti&Razzisti", fa intuire a Salvini che la popolazione del luogo non è contraria ad accoglierlo, ma pronta a riservargli l'accoglienza che merita, preannunciando di fatto contestazioni pesanti, che non mancheranno di arrivare.

Il leader della Lega ha a sua volta risposto all'attore, nell'ambito di un'intervista rilasciata al giornale "Il Tempo". Abituato alle polemiche, alle contestazioni, e a giocare su un terreno di scontro dove gli animi sono tutt'altro che tranquilli e mansueti, Salvini ha detto senza mezzi termini

Caro Claudio, tu, nel mio quartiere di Milano sarai sempre il benvenuto. Io alla Grabatella sono stato invitato e ci andrò. Sono gli ignoranti come te con un ricco conto in banca i veri razzisti. È facile pontificare quando non si ha un problema di casa popolare, di mutuo, di disoccupazione, di mezzi pubblici insicuri.