La distinzione nei trattamenti tra uomini e donne ad Hollywood continua ad essere un fatto all'ordine del giorno, materia calda di cui molti artisti sono chiamati a discutere e per cui molte donne del cinema, da anni, si battono per un trattamento più equo, contro ogni forma di sessismo al cinema. Si tratta di un fenomeno vero, reale e tangibile, che non esclude nemmeno i personaggi femminili più illustri. Nonostante gli accordi e i contratti milionari, sono infatti tante le artiste, pur note, che si trovano a percepire un compenso inferiore a personaggi maschili che recitano nello stesso film.

Angelina Jolie contro il sessismo al cinema.

A rispondere nel merito della questione Angelina Jolie, personaggio pubblico che non va certo presentato, né per il suo talento nella recitazione, né per la sua fama a livello internazionale, né tantomeno per il suo spirito battagliero in fatto di difesa dei diritti, in senso generale. Intervistata da Variety, l'attrice americana, presente coi figli al Toronto International Film Festival per presentare il film che ha prodotto, intitolato "The Breadwinner", ha detto la sua sull'argomento, convinta che più che provvedimenti dall'alto, per il raggiungimento di un trattamento egualitario serva altro

C'è sempre un modo per risolvere il problema, sarà un posto migliore

non avremo più bisogno di parlarne. Faccio il mio meglio quando lavoro e guardo sempre ad altre artiste donne, lavoro con loro non perché siano donne, ma perché sono artiste estremamente talentuose e straordinarie. Più siamo capaci di lavorare insieme tra donne, più le persone ci daranno questa opportunità.

Jennifer Lawrence: "Lo stipendio non c'entra con la vagina"

Sulla questione del presunto sessismo hollywoodiano sono state molte le attrici ad esprimersi in modo diretto in passato. Due anni fa Jennifer Lawrence si era aperta sul tema, raccontando della sua esperienza con American Hustle

Mentirei se non dicessi che una delle ragioni per le quali ho accettato il contratto di ‘American Hustle' senza una vera lotta è stata quella di voler piacere. Non volevo sembrare ‘difficile' o ‘viziata'. Mi sembrava una bella idea, fino a quando non ho visto su internet il libro paga e ho realizzato che i colleghi maschi con cui stavo lavorando sicuramente non si erano preoccuparti di essere ‘difficili' o ‘viziati'. Bradley Cooper, Christian Bale e Jeremy Renner hanno lottato per i loro stipendi e hanno ottenuto il loro risultato. Penso che questo non dovrebbe avere nulla a che fare con la mia vagina, ma mi sbaglio. Visto che un produttore definiva una mia collega una “ragazzina viziata” per aver fatto una richiesta simile. Non riesco a immaginare nessuno che direbbe lo stesso di un uomo

Le parole di Patricia Arquette agli Oscar 2015.

Altrettanto dirette le parole di Patricia Arquette, che aveva squarciato un velo sul tabù in occasione di un evento di rilevanza internazionale come la cerimonia degli Oscar del 2015. Nel ricevere il premio come miglior attrice non protagonista, la Arquette aveva ringraziato così le sue colleghe donne

Ringrazio tutte le donne che hanno partorito e  tutte le cittadine di questa nazione. Abbiamo combattuto per i diritti di tutti ed è ora di ottenere la parità di retribuzione e la parità di diritti per tutte le donne negli Stati Uniti, una volta per tutte.