Antonio Banderas, sguardo sexy di Spagna

Bello e dannato, affascinante e caliente, seducente e amato soprattutto dal pubblico femminile: parliamo di Antonio Banderas, uno degli attori più apprezzati dal pubblico, in particolar modo dalle donne, di questi ultimi anni. Nato a Malga nel 1960, figlio di un poliziotto e di un'insegnante, tenta di intraprendere la carriera di calciatore, ma a causa di un infortunio deve abbandonare il suo sogno. A quel punto studia recitazione, si trasferisce a Madrid, lavora come modello, e debutta nel cinema con Pedro Almodovar, in Labirinto di passioni (1982). Il regista sarà il suo mentore, così come per la passionale Penelope Cruz.

Nei primi anni da attore professionista si dedica a produzioni spagnole, e Almodovar lo sceglie ancora per Matador, La legge del desiderio, Donne sull'orlo di una crisi di nervi e il perverso Legami. A inizio anni '90 arrivano finalmente le prime chiamate da Hollywood, e il successo cresce parallelamente alla sua visibilità. Lo troviamo in La casa degli spiriti (insieme a Winona Ryder, stella che sta tornando a splendere), nel premiatissimo Philadelpia con Tom Hanks (produttore di The Pacific insieme a Spielberg), e nella discussa trasposizione di Intervista col vampiro, accanto a Tom Cruise (futuro cantante country).

Il pubblico lo ama sempre più, e la sua carriera è ormai solida. Alterna film commerciali ad altri maggiormente autoriali, da Evita a La maschera di Zorro, da Spy Kids a Femme Fatale, diretto da Brian De Palma. Nel frattempo, nel 1999, aveva anche debuttato come regista, dirigendo la compagna Melanie Griffith in Pazzi in Alabama.

Negli ultimi anni altri divi arrivano a scuotere l'immaginario collettivo, e la sua posizione risulta un po' in calo, anche se il suo fascino resiste allo scorrere del tempo, come dimostra, ad esempio, C'era una volta in Messico di Robert Rodriguez. Prossimamente sarà una delle voci di Shrek 4, e lo vedremo al Festival di Cannes (dove ci sarà anche Sabina Guzzanti) in You Will Meet a Tall Dark Stranger di Woody Allen.

Alessio Gradogna

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