E’ il giullare per eccellenza del cinema italiano. Amato da Nord a Sud, Vincenzo Salemme ha alle spalle una lunga gavetta teatrale con Eduardo De Filippo e suo figlio Luca, arrivano a girare poi 36 pellicole per il grande schermo (di cui 10 da regista) conquistando il botteghino, tra fine anni ’90 e inizio Duemila, con titoli come “L’amico del cuore”, “Amore a prima vista” e “A ruota libera”. Il 24 luglio compie 60 anni, ma a lui sembra non importare nulla, dato che il suo spirito da Peter Pan non ha età.

Il teatro con De Filippo e l’esordio al cinema con Nanni Moretti.

Salemme, dopo aver frequentato il liceo classico, s’iscrivere alla Facoltà di Lettere e Filosofia all’Università Federico II di Napoli, ma già nel 1976 viene scritturato  dalla Compagnia Teatrale di Tato Russo, debuttando nella commedia “Ballata e morte di un capitano del popolo”. Nel 1977, passa a quella di Eduardo De Filippo, portando in scena “Quei figuri di tanti anni fa”, “Il cilindro” e “Il sindaco del Rione Sanità”, trasmesse anche da Rai 1 nel 1979. Il debutto al cinema avviene nel 1981, nel film di Nanni Moretti “Sogni d’oro”, ma il regista lo vorrà anche in “Bianca”(1984) e “La messa è finita”(1985). Alla morte di Eduardo, nel 1984, iniziò a lavorare col figlio Luca, poi nel 1990 formò l’Associazione Culturale E.T. e debuttò a Roma con lo spettacolo “Sogni, Bisogni, Incubi e Risvegli”, ottenendo un successo clamoroso. Ciò lo spronò ancora di più ad andare avanti e il successo si ripete con “A chi figli, a chi figliastri”(1991), “La gente vuole ridere”(1993), “Passerotti o pipistrelli”(1993), “Fatti unici per atti comici”(1994) e “… e fuori nevica”(1995).

Da “L’amico del cuore” a “Cose da pazzi”, il successo dei film da regista.

Nel 1990, è anche al cinema con “C’è posto per tutti”, diretto da Giancarlo Planta e, l’anno dopo, è sul set di “Morte di un matematico napoletano”, del maestro Mario Martone. Dopo “Il tuffo”(1993), di Massimo Martella e “Isotta”(1993), per la regia di Maurizio Fiume, Salemme torna a teatro con “Lo strano caso di Felice C.”(1996) e “Premiata pasticceria Bellavista”(1997), dove recita con i suoi grandi amici Carlo Buccirosso, Nando Paone e Maurizio Casagrande, ottenendo un successo senza precedenti.  Nel 1998, Rita Rusic punta su di lui e gli da la possibilità di debuttare alla regia con “L’amico del cuore”, girato con Buccirosso, Paone, Casagrande e la partecipazione di Eva Herzigova, sbaragliando la concorrenza al botteghino. Salemme bisserà il successo con “L’amico del cuore”(1999) e “A ruota libera”(2000), ma dirigerà anche “Volesse il cielo!”(2002), “Ho visto le stelle!”(2003) e “Cose da pazzi”(2005), prendendo parte però anche a “Faccia di Picasso”(2000), di Massimo Ceccherini.

Le commedie con Vanzina.

Nel 2006, Salemme è sul set delle commedie “Olé”, di Carlo Vanzina e “Baciami piccina”, diretta da Roberto Cimpanelli, per tornare alla regia nel 2007 con “SMS – Sotto mentite spoglie” e l’anno dopo con “No problem”. Nel 2009, Tornatore lo vuole per il ruolo del Capo comico in “Baarìa” mentre nel 2011, Salemme è sul set di ben 4 film: “Senza arte né parte”, di Giovanni Albanese; “Baciato dalla fortuna”, diretto da Paolo Costella; “Ex- Amici come prima!”, per la regia di Carlo Vanzina e “Lezioni di cioccolato 2”, di Alessio Maria Federici. Nel 2012, è un chirurgo estetico donnaiolo in “10 regole per farla innamorare”, di Cristiana Bortone, con Guglielmo Scilla e Giulio Berruti e torna a lavorare con il suo amico Carlo Vanzina in “Buona giornata”, “Mai Stati Uniti”(2013) e “Sapore di te”(2014). Maurizio Casagrande, invece, lo vuole in un cameo nel suo debutto alla regia “Una donna per la vita”, del 2012.

Gli ultimi lavori e il ritorno a teatro.

Neri Parenti lo chiama per “Ma tu di che segno 6?”(2014), affiancandogli Massimo Boldi e Gigi Proietti, mentre l’ultimo film da regista risale al 2016 ed è “Se mi lasci non vale”. Nello stesso anno, però, gira “Prima di lunedì” di Massimo Cappelli e “Non si ruba a casa dei ladri”, sempre diretto da Carlo Vanzina. A teatro, sarà il regista, invece, di “Belli di papà”, con Biancamaria Lelli.