Da ore il territorio italiano, dalla Sicilia alla Campania, passando per il Lazio, è vessato da incendi alle zone boschive, molti dei quali di natura dolosa. Qualcosa che non può non addolorarci e che ha colpito anche alcuni personaggi del mondo dello spettacolo. Tra questi Carlo Verdone. Il regista e attore, che tra l'altro ha una popolarissima pagina ufficiale su Facebook, ha pubblicato un post di riflessione su quanto sta accadendo. Lo ha fatto con un tono affranto e pessimistico, in controtendenza con quelli solitamente adottati per gli aneddoti della sua carriera

Oggi leggo che il grande iceberg della piattaforma Larsen, grande quanto la Liguria, si è staccato con conseguenze che saranno imprevedibili.
Brutta notizia.
Leggo del meraviglioso e temibile Vesuvio a cui viene dato fuoco dalla follia distruttrice umana.

La mia stessa città, Roma, ieri era avvolta da una nebbia tetra per gli incendi dolosi, ora verso Ostia, ora verso l'Anagnina, ora verso Cinecittà. La Sicilia non è stata risparmiata dalla malvagità di chi sta sfidando la natura. Quelle che erano aree amene sono paesaggi spettrali. E non si fermeranno.
Solo quando la stessa natura si ribellera' non guardando in faccia nessuno, allora capiremo che questa dissennata sfida la andremo a perdere. La natura non va violentata.
Ma l'Italia, in particolare, è un Paese autodistruttivo in tutto.
Dove sono quei "sacerdoti del bello" che dovrebbero formare le menti? Sono intrappolati nella malsana burocrazia di questo Paese.

E c'è ancora chi si permette di rimproverare la natura per catastrofi, alluvioni e terremoti. Sono migliaia di anni che la natura con i suoi eventi cerca di insegnarci a come ripararci.
Cosa abbiamo appreso? Niente!
E in più ci diamo da fare per rovinare ciò che spesso è già stato rovinato. La visione del telegiornale mi ha disgustato.

Scusate ma stasera non ho nulla di divertente da dire.
Solo tanta rabbia.
Abbiate pazienza…

Carlo Verdone