Charlie Korsmo è stato uno dei bambini prodigio del cinema degli anni ’90. Nato a Fargo (Dakota del Nord), nel 1978, l’attore è diventato noto proprio nel 1990,  ad appena 12 anni, prima grazie al ruolo di  Dick Tracy Junior nel cult “Dick Tracy”, diretto e interpretato da Warren Beatty, che lo fece conoscere ai registi e al pubblico. Successivamente, dopo la commedia “Tutte le manie di Bob”(1991), di Frank Oz e il dramma “Un medico, un uomo”, per la regia di Randa Haines, raggiunge l’apice del successo con “Hook – Capitan Uncino”(1991).

Nella pellicola di Steven Spielberg, altro cult di quei ricchissimi anni, Korsmo ha il ruolo di Jack Banning, figlio di Peter Pan/Robin Williams e, in breve, il suo nome rimbalzò su tutti i media, facendogli portare a casa nomination e premi ai Saturn Awards e agli Young Artist Award. Tuttavia, Korsmo decise di non cavalcarne l’onda e il suo ultimo film risale addirittura al 1998. Si tratta della commedia “Giovani, pazzi e svitati”, diretta da Harry Elfont e Deborah Kaplan, dopodiché l’attore ha deciso di cambiare totalmente vita, dedicandosi alla carriera universitaria e abbandonando per sempre il cinema.

Charlie Korsmo: il figlio di Peter Pan è diventato un professore di legge.

Korsmo ha preferito abbandonare una promettente carriera nel mondo del cinema per conseguire una laurea in fisica al Massachusetts Institute of Technology, nel 2000. In seguito, è diventato un fervente attivista per la difesa dell’ambiente, lavorando per la Environmental Protection Agency e per il Partito Repubblicano. Nel 2006, ha ricevuto una laurea in Giurisprudenza dalla Yale Law School e, l’anno dopo, ha superato l’esame alla New York State Bar Association, iniziando a collaborare come avvocato per vari studi associati.

Successivamente, inizia a lavorare anche come professore alla Brooklyn Law School e, dal 2011, insegna legge alla Case Western Reserve University School of Law a Cleveland, in Ohio. Proprio sul sito dell’Università, c’è una breve intervista in cui Korsmo dichiara quanto segue

Per quanto mi ricordo, volevo soprattutto non andare più a scuola e guadagnare abbastanza soldi per comprare una Nintendo. Non ho mai considerato la recitazione come l’ambizione massima della mia vita. Comunque, il ruolo che mi è piaciuto di più è quello in “Dick Tracy”, o almeno è quello di cui mi vergogno di meno quando mi rivedo. Quello più divertente da girare, invece, è stato “Giovani, pazzi e svitati” perché è semplicemente più divertente girare film quando hai 19 anni invece di 10.