Arriva nelle nostre sale “La Torre Nera”, pellicola tratta dalla serie di libri del maestro del brivido, Stephen King, e diretta da Nikolaj Arcel. I protagonisti sono Idris Elba e il premio Oscar Matthew MacConaughey, coadiuvati dal piccolo Tom Taylor e, data l’attesa, è molto probabile che il film conquisti il botteghino di questo weekend. A fargli concorrenza, però, c’è “Monolith”, il thriller mozzafiato di Ivan Silvestrini, basato sulla graphic novel dei geniali Roberto Recchioni e Mauro Uzzeo, illustrata da Lorenzo Ceccotti e pubblicata da Sergio Bonelli Editore. Per i giovanissimi, invece, c’è “Diario di una schiappa: portatemi a casa!”, diretto da David Bowers, è il quarto film tratto dal nono libro della famosa serie scritta da Jeff Kinney e pubblicato, in Italia, nel novembre 2015, edito da Il Castoro.

La Torre Nera”: Il Pistolero Roland Deschain è condannato ad un’eterna battaglia contro Walter O’Dim, conosciuto come l’Uomo in Nero, per impedire il crollo della Torre Nera, che tiene uniti tutti i mondi esistenti. La posta in gioco è il destino dell’universo: il bene e il male si scontreranno in una battaglia decisiva e solo Roland potrà difendere la Torre dall’Uomo in Nero.

Monolith”: Sandra viaggia con il figlio David a bordo di Monolith, futuristica automobile in grado di proteggere i passeggeri da qualsiasi minaccia esterna. Durante una sosta imprevista, nel mezzo della notte e in pieno deserto, il bimbo aziona involontariamente i comandi di Monolith chiudendola ermeticamente mentre la madre è fuori dall’auto. Inizia così una drammatica lotta della donna contro il tempo e contro la tecnologia per riuscire a salvare il proprio figlio.

Diario di una schiappa: portatemi a casa!”: Greg e la sua famiglia s’imbarcano in uno strampalato viaggio per partecipare alla festa del 90esimo compleanno della bisnonna Meemaw. Naturalmente, il ragazzo è annoiato e decide di cambiare piano. Aiutato da suo fratello Rodrick, i due decideranno di andare a una convention dedicata ai videogiochi. Il viaggio della famiglia  Heffley si trasformerà, così, in una serie di situazioni a limite del surreale che non scorderanno mai.