I David di Donatello 2016 hanno consacrato la vittoria di "Perfetti sconosciuti" come miglior film, ma hanno segnato soprattutto il trionfo di "Lo chiamavano Jeeg Robot". Il sorprendente esordio di Gabriele Mainetti, che ha finalmente sdoganato il cinema di supereroi in Italia, ha conquistato ben sette statuette, tra cui tutti i premi per gli attori, i protagonisti Claudio Santamaria e Ilenia Pastorelli e i non protagonisti Luca Marinelli e Antonia Truppo.

Entusiasmo a parte, c'è stata una scena in particolare che verrà ricordata in questa 60esima edizione dei David (ecco tutti i vincitori), finalmente celebrata in una serata degna di questo nome con la conduzione di Alessandro Cattelan e la produzione di Sky. Al momento del ritiro del premio Santamaria si è tolto il curioso berretto sportivo che aveva portato fino a quel momento, non troppo intonato al classico smoking dell'occasione. Il gesto ha svelato qualcosa di completamente inatteso: sotto il capello, l'attore celava una clamorosa pelata, un look alla Gargamella che ha probabilmente sconvolto le sue numerose fan. A cosa si deve quella stramba acconciatura?

Santamaria svela il giallo: "Calvo per esigenze di scena"

Il mistero è stato svelato da Santamaria ai microfoni di Fanpage.it nell'intervista post premiazione. Ovviamente, il poco fascinoso look è dovuto a esigenze di scena: "Sto girando un film che si intitola "Brutti e cattivi" di Cosimo Gomez". Si tratta di una pellicola attualmente in lavorazione, prodotta da Luca Barbareschi e girata a Roma, incentrata su una banda di disabili che compie rapine. Al fianco di Santamaria ci sarà il Marco D'Amore di "Gomorra", mentre Gomez, noto scenografo, è al suo esordio registico.

La dedica alla storica agente Graziella Bonacchi

Durante il discorso ai David di Donatello, Santamaria ha voluto includere nella sua dedica una persona cara che non è più con lui. Oltre a ringraziare il regista Mainetti ("mio amico da 20 anni") e il cast di "Lo chiamavano Jeeg Robot", l'attore ha voluto ricordare Graziella Bonacchi, storica talent scout

Una persona che ora purtroppo non c’è più ma per me è stata, oltre che agente, sorella maggiore, madre, amica e confidente.

La Bonacchi è morta nel 2015 a soli 51 anni, sconfitta da un cancro incurabile. È stata lei a lanciare attori del calibro di Sabrina Impacciatore, Stefano Accorsi e Vittoria Puccini (che l'ha ricordata in una recente intervista): per tutti, non solo un'agente, ma una seconda mamma. Con l'agenzia cinematografica Tna Artist’s Management la Bonacchi ha inoltre contribuito al successo di film come "Le Fate Ignoranti" di Ferzan Özpetek , "I cento passi" di Marco Tullio Giordana, "La prima cosa bella" di Paolo Virzì e "Torneranno i prati" di Ermanno Olmi.

Claudio Santamaria nel momento in cui si toglie il cappello, svelando la vistosa pelatain foto: Claudio Santamaria nel momento in cui si toglie il cappello, svelando la vistosa pelata