Luca Miniero , regista di “Benvenuti al Sud” e “Benvenuti al Nord”, nel 2014 portava in sala “Un boss in salotto”, sfruttando ancora il conflitto culturale tra  nord e sud e sullo sfondo, mista ad una diatriba familiare che racconta la storia di Cristina (Paola Cortellesi) è un'energica meridionale trapiantata in un piccolo centro del Nord dove è finalmente riuscita a costruirsi una vita e una famiglia perfette insieme al marito, Michele Coso (Luca Argentero). Un giorno Cristina, convocata in Questura, scopre che suo fratello (Rocco Papaleo), che non vede da 15 anni, è implicato in un processo di camorra e ha chiesto di poter trascorrere gli arresti domiciliari a casa sua. Cristina suo malgrado accetterà e da quel momento i suoi piani e l'ordinatissima routine dei Coso verranno letteralmente sconvolti. Il film è stato un blockbuster, ma siete sicuri di sapere tutto?

1. Il primo film con riprese in streaming.

“Un boss in salotto” è stato il primo film in assoluto in Italia ad avere avuto la diretta streaming delle riprese, il 30 maggio 2013, senza l’utilizzo di alcun filtro.

2. Il cameo di Luca Miniero.

Il regista Luca Miniero si è riservato anche un breve cameo nel film, comparendo nei panni di un giudice.

3. L’odio di Paola Cortellesi per Cristina.

Paola Cortellesi ha dichiarato che non ha nulla in comune col suo personaggio, Cristina, una donna detestabile e che ha dovuto imparare a volere bene perché, molto in fondo, ha una sua fragilità e ha sfruttato questo aspetto per renderla divertente e meno irritante.

4. La cantante Maria Pia De Vito.

La cantante campana che vediamo nella scena della festa è Maria Pia De Vito, nota cantante e compositrice jazz che ha collaborato con grandissimi musicisti, tra cui, musicisti, fra cui John Taylor, Ernst Rejiseger, Paolo Fresu, Norma Winstone, Steve Swallow, Enrico Rava e Giorgio Gaslini.

5. Le location in Alto Adige.

Le riprese si sono svolte, per la maggior parte, in Alto Adige, precisamente a Bolzano, Merano, Appiano, Bressanone e a San Candido