Michael Knight di “Supercar” e Mitch Buchannon di “Baywatch” sono i ruoli iconici che hanno fatto di David Hasselhoff una vera e propria star delle serie tv. Il 17 luglio compie 65 anni e, recentemente, lo abbiamo visto nella trasposizione cinematografica di “Baywatch”, accanto a Dwayne Johnson e Zac Efron, anche se nella sua carriera ha girato ben 23 film per il cinema, preso parte ad altre 28 serie e film tv e riscosso molto successo anche in veste di cantante.

Michael Knight e KITT in “Supercar”.

Nato a Baltimora, nel Maryland, Hasselhoff si è diplomato a Chicago e ha studiato all’Accademia di Arti Drammatiche. Presto, si trasferisce a Los Angeles, dove studia al California Institute of Arts. Nel 1976, ottiene una piccola parte nel film “Pon pon n°2”, ma il vero esordio avviene nel 1979 con “Scontri stellari oltre la terza dimensione”, di Luigi Cozzi, girato sulla scia del clamore di “Guerre Stellari”. Nel 1980, approda in televisione prendendo parte ad alcuni episodi della serie “Semi-Tough”, poi “Love Boat”(1981) e, infine, ottiene il ruolo di Michael Knight nella serie cult “Supercar”, in cui recita assieme a KITT, l’auto controllata da un’intelligenza artificiale, che gli regalerà un successo clamoroso, dal 1982 al 1986 e il People’s Choice Awards per il Miglior attore protagonista.

Il successo di “Baywatch” e la carriera da cantante.

Al cinema, lo rivedremo ne “La casa 4”(1988), di Martin Newlin, dove recita accanto a Linda Blair, ma l’anno dopo torna al successo con la serie “Baywatch”, trasmessa in USA dal 1989 al 2001 e in cui Hasselhoff interpreta il ruolo di Mitch Buchannon, capo dei guardaspiaggia di Baywatch, nella contea di Los Angeles. La serie diventa la più seguita in assoluto e darà vita anche allo spin-off “Baywatch Nights”(1992) e al film tv “Baywatch – Matrimonio alle Hawaii”(2003). Hasselhoff è molto noto anche come cantante, soprattutto in Germania e, dal 1985 al 2000, ha pubblicato ben 13 album. Nel frattempo, l’attore gira i filmtv “Supercar 2000 – Indagine ad alta velocità”(1991) e “I moschettieri del 2000”(1992) e il film “Scontro finale”(1990), di Mario DiLeo.

Le commedie degli anni Duemila e la dipendenza dall’alcool.

Dopo i filmtv “Inferno bianco”(1994), “Nick Fury”(1998) e alcuni episodi delle serie tv “Una famiglia del terzo tipo”(1999) e “West Wing – Tutti gli uomini del Presidente”(2000), Hasselhoff realizza uno dei suoi più grandi sogni debuttando a Broadway nel musical “Jeckyll and Hyde”. Nel 2001, lo vediamo al cinema nel thriller “Layover – Torbide ossessioni”, accanto ad Yvonne Sciò e nel 2004 è ancora al cinema nella commedia “Palle al balzo – Dodgeball”, con Ben Stiller. Nel 2006, è con Adam Sandler in “Cambia la tua vita con un click” ma l’anno dopo, sua figlia diffonde un video dove l’attore appare pesantemente ubriaco per spronarlo a smettere. Nello stesso anno, Hasselhoff viene ricoverato e dimesso dopo pochi giorni. Tornerà in rehab anche nel 2009 e 2010, sempre a causa della stessa dipendenza.

Il film di “Baywatch” con Dwayne Johnson e Zac Efron.

Nel 2011, è tornato sul grande schermo con il film “Hop”, di Tim Hill e, l’anno dopo, è nell’horror-comedy “Piranha 3DD” nei panni di se stesso, così come nell’action-comedy “Stretch – Guida o muori”(2014), di Joe Carnahan e nei filmtv “Sharknado 3”(2015) e “Sharknado 4”(2016), di Anthony Ferrante. Nel 2017, ha cantato uno dei pezzi portanti della colonna sonora del blockbuster “Guardiani della Galassia Vol. 2” ed è stato il Mentore nel film “Baywatch”(2017), diretto da Seth Gordon, con Dwayne Johnson e Zac Efron, che ha visto partecipare anche Pamela Anderson.