E’ famosissimo in tutto il mondo per il ruolo di Ross Geller nella serie tv cult “Friends e, il 2 novembre, raggiunge un importante traguardo. David Schwimmer, infatti, festeggia 50 anni, vissuti intensamente sulle scene, non solo in televisione (dove ha preso parte a 21 tra serie e film tv) ma anche al cinema, avendo girato circa 20 film.

Il teatro e le prime serie tv.

Il simpatico attore è nato a New York, in una famiglia di avvocati ebrei, ma presto si trasferisce e cresce a Los Angeles. Qui, frequenta la Beverly Hills High School e la Northwestern University. Già nel 1988, a 22 anni, l’attore e sette colleghi dell’Università fondarono la Chicago’s Lookinglass Company. L’esordio in televisione avviene nel 1989 con il film tv “A Deadly Silence” e con la serie tv “Blue Jeans”(1991-1992). Sempre nel 1991, esordisce anche sul grande schermo con il film di guerra “L’ultimo attacco”, di John Milius, con Danny Glover e Willem Dafoe, seguito dal comedy-drama “Oltre il ponte”, di Mike Binder e dal dramma “Un pezzo da venti”, diretto da Keva Rosenfeld (1993).

Il successo di Friends.

Dopo aver girato “Wolf – La belva è fuori”, di Mike Nichols, con protagonista Jack Nicholson, Schwimmer enrra nel cast della serie tv “Monty”(1994) e, nello stesso anno, inizia la sua avventura a “Friends”, nel ruolo di Ross Geller, il paleontologo, fratello di Monica (Courtney Cox), divorziato e da sempre innamorato di Rachel (Jennifer Aniston). L’attore ha girato tutti i 236 episodi e ne ha anche diretti alcuni della sesta stagione, più due dello spin-off “Joey”, dedicato al personaggio di Matt LeBlanc. Nel frattempo, però, ha continuato anche a girare film per il cinema, tra cui “Tre amici, un matrimonio e un funerale”(1996), di Matt Reeves; “Amore tra le righe”(1998), diretto da Doug Ellin; “Sei giorni sette notti”(1998), per la regia di Ivan Reitman e “L’allievo”(1998), di Bryan Singer. Per la televisione, dirige il film “Da quando te ne sei andato”(1998) e lo vedremo nella miniserie “Band of Brothers – Fratelli al fronte”(2001), prodotta da Steven Spielberg e Tom Hanks.

Gli anni Duemila, il doppiaggio e le ultime serie.

Nel 2000, è al cinema nella commedia “Ho solo fatto a pezzi mia moglie”, di Alfonso Arau, accanto a Woody Allen e l’anno dopo in “Hotel”, di Mike Figgis. Successivamente, sarà nel cast de “Il coraggio di cambiare”(2005), di Matt Mulhern e dirigerà la commedia sentimentale “Run Fatboy Run”, con Simon Pegg e Thandie Newton, ma riscuote scarso seguito. Nel 2005, inizia l’avventura da doppiatore nei film d’animazione della saga di “Madagascar”, dove presta la voce alla giraffa Melman, mentre nel 2006, ha portato a Broadway lo spettacolo teatrale “The Caine Mutiny Court-Martial”. Sul piccolo schermo, invece, la carriera prosegue con serie tv di successo come “30 Rock”(2007), “Entourage”(2009) e “Web Therapy”. Nel 2010, ha sposato la fotografa britannica Zoe Buckman e, l’anno dopo, la coppia ha avuto la piccola Cleo. Al cinema, nel 2012, fa un cameo nello sfortunato “John Carter” ed entra nel cast del film “The Iceman”, di Ariel Vromen. Quest’anno, lo abbiamo visto nelle serie tv “American Crime Story”, nei panni di Robert Kardashian e in “Feed the Beast”, dove interpreta il ruolo di Thomas “Tommy” Moran, un sommelier con problemi di alcolismo che, dopo la morte della moglie, si ritroverà a crescere da solo il foglio di 10 anni.