E’ uno degli attori, sceneggiatori e conduttori televisivi più amati del panorama dello spettacolo italiano e oggi compie 60 anni. Diego Abatantuono inizia la sua carriera sin da giovanissimo girando, finora, ben 64 film, 8 fiction e conducendo 7 show televisivi tutti di grandissimo successo. L’attore nasce a Milano, nel quartiere del Giambellino, nella periferia sud-ovest di Milano. Il padre Matteo è un calzolaio di Vieste e sua madre Rosa è una costumista, guardarobiera presso il famoso locale Derby Club (di proprietà degli zii dell’attore) sempre di Milano, uno dei più famosi della capitale negli anni ’60 e ’70, trampolino di lancio di vari volti noti del cinema e della tv.

Gli esordi e il Derby Club.

Abatantuono cresce nel Derby Club, tra cabaret e vari spettacoli d’intrattenimento e, proprio qui, durante l'adolescenza, incomincia a svolgere la mansione di tecnico delle luci, mentre durante il giorno frequenta l'Istituto tecnico industriale. Come tecnico delle luci viene adottato da I Gatti di Vicolo Miracoli, il famoso gruppo cabarettistico formato da Gianandrea Gazzola, Spray Mallaby, Umberto Smaila, Jerry Calà, Franco Oppini, Nini Salerno e Benedetto Casillo, che lo portano con loro in giro per le serate. Al Derby Club, Abatantuono s’impone con un personaggio comico inventato assieme a Giorgio Porcaro: l'immigrato meridionale milanese, con accentuo pugliese. Con loro due e Massimo Boldi, Mauro Di Francesco, Giorgio Faletti, Ernst Thole, e altri, Enzo Jannacci e Beppe Viola formano il Gruppo Repellente, con il quale mettono in piedi lo spettacolo “La tappezzeria”.

I Gatti di Vicolo Miracoli e i grandi film degli anni Ottanta.

Il primo approccio con il cinema avviene grazie a i Gatti di Vicolo Miracoli che lo portano con loro a fare un provino col regista Romolo Guerrieri, il quale gli offre una parte nel film “Liberi armati pericolosi”. Dopo una serie di partecipazioni a commedie come “Saxofone”, “Prestami tua moglie”, “Fantozzi contro tutti” e “Il Pap'occhio”, la prima vera parte da protagonista la ottiene con il film “Il tango della gelosia” (1981) di Steno, accanto a Monica Vitti e Philippe Leroy. Il film decreta il successo del personaggio del "terrunciello", che porterà Abatantuono a firmare il cult "Attila Flagello di Dio"(1982), di Castellano e Pipolo, per “I fichissimi”(1981) e infine per “Eccezzziunale… veramente”(1982) di Carlo Vanzina, col quale girerà anche “Viuuulentemente mia”(1982), “Il Ras del quartiere”(1983), “Eccezzziunale… veramente – Capitolo secondo… me”(2006), “2061 – Un anno eccezionale”(2007) e “Buona giornata”(2012). Nel 1984 sposa Rita Rabassini, dalla quale nel 1985 ha avuto una figlia, Marta. Dopo la fine del matrimonio, nel 1987, ha avuto due figli, Matteo (1995) e Marco (1997), da Giulia Begnotti.

La scoperta del lato drammatico con Pupi Avati e “Mediterraneo”.

Pupi Avati scorge in lui anche una forte componente drammatica e lo inserirà nel dittico “Regalo di Natale” (1986) e “La rivincita di Natale” (2004), nonché in “Il testimone dello sposo” (1997), “La cena per farli conoscere” (2007) e “Gli amici del bar Margherita” (2009). Dopo aver girato “Un ragazzo di Calabria” (1987) di Luigi Comencini, Abatantuono ha fondato anche una propria casa di produzione, la Colorado Film, girando “I cammelli” (1988) di Giuseppe Bertolucci e il ciclo di film di Gabriele Salvatores, che lo consacrano definitivamente come attore di talento: “Marrakech Express” (1989), “Turné” (1990), “Mediterraneo” (1991), premiato con l'Oscar per il Migliore film straniero, “Puerto Escondido” (1992), “Nirvana” (1996), “Amnèsia” (2002), “Io non ho paura” (2003) e “Happy Family” (2010). Tra le altre interpretazioni importanti ci sono: “Il toro” (1994) di Carlo Mazzacurati, “Matrimoni” (1998) di Cristina Comencini, “Concorrenza sleale” (2000) di Ettore Scola e “L'abbuffata” (2007) per la regia di Mimmo Calopresti.

Gli anni Duemila, tra televisione e cinema.

Nel 2003 Abatantuono ha ideato il programma comico “Colorado Café” in onda su Italia 1 e ne ha condotto le prime due edizioni insieme all'amico Ugo Conti, e poi con Andrea Appi e Rossella Brescia. Le edizioni in seconda serata del programma ottengono grande successo, quindi dal 2005 il programma va in onda in prima serata, in cui riscuote ulteriore successo, tanto da spingere la rete a realizzarne negli anni successivi diverse altre edizioni. Abatantuono torna come conduttore solo nel 2014 insieme a Chiara Francini, in un'edizione celebrativa dei dieci anni di successo della trasmissione. Nel giugno 2013 inaugura a Milano The Meatball Family, ristorante con cui Diego Abatantuono e soci reinventano la tradizionale polpetta. Negli ultimi cinque anni, l’attore non ha mai lasciato il cinema, e ha girato “Happy Family”(2010) di Gabriele Salvatores, “Cose dell’altro mondo”(2011) e “La gente che sta bene” per la regia di Francesco Patierno, “Ti stimo fratello” di Giovanni Vernia, i cinepanettoni “Il peggior Natale della mia vita”(2012) e “Soap Opera”(2014) di Alessandro Genovesi, “Indovina chi viene a Natale”(2013) per la regia di Fausto Brizzi.