Alessandro BertolazziGiorgio Gregorini, vercellesi che salgono sul gradino più alto del cinema mondiale. Un po' d'Italia ai premi Oscar 2017 grazie alle statuette vinte dai due truccatori come "Miglior Trucco" per "Suicide Squad", il film campione d'incassi con i supercattivi della DC Comics. Sono proprio loro ad aver truccato l'iconico cast del film: dalla "Harley Quinn" di Margot Robbie al "Joker" di Jared Leto e ancora "Deadshot" di Will Smith ed "El Diablo" di Jay Hernandez.

Io sono italiano e questo premio è dedicato a tutti gli immigrati.

Parole sentite quelle di Bertolazzi in un momento storico difficile, complicato e significativo per tutti gli americani. Bertolazzi lavora da più di dieci anni fianco a fianco con le produzioni di Hollywood, accanto a lui Giorgio Gregorini nel ruolo di "wig supervisor", il responsabile di tutte le parrucche. Gregorini ha lavorato a produzioni storiche, da "Troy" a "Babel", da "Moulin Rouge" a "Gangs of New York".

Il premo Oscar per il Miglior Trucco.

Il premio Oscar per il Miglior trucco e acconciatura è stato introdotto nel 1982, quando vinse "Un lupo mannaro americano a Londra" di John Landis. Nel corso degli anni il premio è andato a personalità come Ken Chase per "Il colore viola" (1986), Chris Walas e Stephan Dupuis per "La mosca" (1987), Ve Neill e Stan Winston per "Edward Mani di forbice" (1991) e Stan Winston e Jeff Dawn per "Terminator 2" (1992). Storia recente: premiati "Il labirinto del fauno" (2007), "Wolfman" (2011), "I Miserabili" (2013) e "Mad Max: Fury Road" (2016).