Il corpo dell’attrice greca Mary Tsoni è stato ritrovato privo di vita all’interno del suo appartamento. Protagonista del film Dogtooth, diretto nel 2009 da Yorgos Lanthimos, la donna soffriva da tempo di depressione. È stata l’amica Lewsha Camille Simboura a ritrovare il corpo della donna all’interno del suo appartamento ad Atene lunedì scorso. Distrutta dal dolore, ha fatto sapere di essere stata a conoscenza dei problemi di salute mentale di cui soffriva l’attrice e ha espresso il rammarico derivante dal non essere riuscita ad arrivare in tempo per salvarla

Mi dispiace non essere arrivata prima. Forse avremmo potuto salvarti. Mi sono sentita in colpa mentre James provava a rianimarti. Avrei dovuto provare ad aiutarti con la tua malattia.

La Simboura ha aggiunto che l’amica stava cercando di aiutarla dal punto di vista professionale: “Voleva aiutarmi con la mia recitazione. E aveva accettato di apparire in un corto che stavo sviluppando. Era talmente umile da voler essere in un mio progetto”. Conclude dando per scontato che a provocare la morte della Tsoni sia stata proprio la grave forma di depressione di cui soffriva: “Tutto il successo del mondo non può curare la depressione”. Un primo rapporto steso dagli inquirenti sostiene che sia stata a stessa attrice a chiamare la polizia prima di morire. La causa ufficiale della morte non è stata ancora resa nota.

La carriera di Mary Tsoni.

Mary Tsoni è conosciuta soprattutto per aver recitato nel film Dogtooth, candidato all’Oscar nel 2011 come miglior film straniero. Sono diverse le pellicole cui ha preso parte, molte delle quali greche. Vinse un premio come migliore attrice durante il Sarajevo Film Festival. Nata nel 1987 a Livadia, Grecia, cominciò a recitare giovanissima. Ha partecipato ai film Kynodontas (2009), To kako (2005) e Die Nordend Strasse (2005). Prima di approdare al cinema, tentò la carriera di cantante insieme alla band rock Mary and the Boy.