È morta a Roma nella sua casa di via Flaminia l'attrice Elsa Martinelli. Lo si apprende da fonti vicine alla famiglia. Nata nel 1935 a Grosseto, era malata da tempo. Scoperta da Kirk Douglas, ha lavorato con tutti i grandi del cinema da Orson Welles a Mario Monicelli, da Roger Vadim ad Alberto Lattuada. Lascia la figlia Cristiana, che insieme ai nipoti e alla famiglia era oggi al suo capezzale. I funerali a Roma, l'11 luglio alle 11 nella chiesa di S.Maria del Popolo.

Elsa Martinelli è nata a Grosseto ma si trasferisce presto con la sua famiglia a Roma. Comincia con la moda, scoperta dallo stilista Roberto Capucci, divenendo una delle indossatrici e fotomodelle più conosciute all'epoca. Il cinema arriva negli anni Cinquanta. Kirk Douglas la sceglie per il film western "Il cacciatore di indiani". Gli aneddoti raccontano che Douglas la vide su una rivista americana e decise di contattarla. La critica la scopre e la acclama qualche anno più tardi quando, nel 1956, vince l'Orso d'Argento a Berlino per il film "Donatella" di Mario Monicelli.

Nella sua carriera ha lavorato con i più grandi del mondo: Orson Welles, Howard Hawks, Marcello Mastroianni, John Wayne, Robert Mitchum. Si è dedicata anche alla televisione, con miniserie e film per la tv, mentre nel 1971 presentò un Festival di Sanremo accanto a Carlo Giuffré. Elsa Martinelli viene anche citata con ironia nel brano "Jet Set" di Rino Gaetano. Fu sposata nel 1957 con il conte Franco Mancinelli Scotti di San Vito, da cui ha avuto la sua unica figlia Cristiana. Nel 1968 si è risposata con il fotografo Willy Rizzo.