L’icona dell’horror, George A. Romero, si è spento all'età di 77 anni, dopo una lunga battaglia contro un cancro ai polmoni. Romero è  stato il regista di cult assoluti come “La notte dei morti viventi”, del 1968, vero e proprio punto di riferimento per tutti i registi contemporanei, ma nella sua carriera ha girato altri 15 film, quasi tutti horror, ed è stato anche un apprezzato sceneggiatore, montatore e, talvolta, anche attore. Nato a New York, il regista dopo il diploma gira corti e pubblicità e, con alcuni amici, riesce a racimolare circa 10mila dollari per riuscire a girare il suo primo film, “La notte dei morti viventi”, appunto. La pellicola, interpretata da Duane Jones, Judith O'Dea e Karl Hardman, diventa in breve tempo un grandissimo cult, diventando quasi un faro per tutti gli appassionati degli zombi movies e del genere horror in generale. Inizialmente, ha ricevuto diverse critiche negative per le scene troppo esplicite e violente, ma il botteghino lo premiò con circa 18 milioni di dollari d'incasso. Non male per un film nato veramente dal nulla.

Il re degli Zombie Movies.

Successivamente, gira “There’s Always Vanilla”(1971), “La città verrà distrutta all’alba”(1973) e “La stagione delle streghe”(1973), ma con meno seguito. Solo nel 1978 riassaporerà il successo con il film “Zombi”, segno che il suo pubblico lo apprezza soprattutto quando porta al cinema le storie raccapriccianti dei “Non-morti”. Il regista decide, allora, di sfruttare la scia positiva e, dopo “Creepshow”(1982), sbarca nelle sale con “Il giorno degli zombi”(1985) e “Monkey Shines – Esperimento nel terrore”(1988). Nel 1990, è sul set con Dario Argento per dirigere il film “Due occhi diabolici” mentre negli anni Duemila porterà nelle sale “Bruiser – La vendetta non ha volto”(2000), “La terra dei morti viventi”(2005), “Diary of the Dead – Le cronache dei morti viventi”(2007) e “Survival of the Dead – L’isola dei sopravvissuti”(2009).