Le sue musiche hanno impreziosito, e reso immortali, pellicole che sono entrate nella storia del cinema. Il Maestro Ennio Morricone, classe 1928, ha scritto più di 500 colonne sonore nel corso della sua lunga carriera, confermandosi uno dei compositori più trasversali e camaleontici di sempre. La fama a livello internazionale è arrivata grazie alla collaborazione con i grandi registi degli spaghetti western – Sergio Leone, Duccio Tessari e Sergio Corbucci – e, naturalmente, l’Academy non poteva non accorgersi del suo immenso talento. Sulla sua bacheca splendono 3 Grammy Awards, 3 Golden Globes, 5 BAFTA, 10 David di Donatello, 11 Nastri d’Argento, 2 European Film Awards, 1 Leone d’Oro alla carriera e il Polar Music Prize, assegnato a coloro che hanno raggiunto importanti risultati nel campo musicale, considerato come l'equivalente – per la musica – del premio Nobel. Solo nel 2007, l’Academy decise di assegnargli l’Oscar alla carriera, che il Maestro accolse con voce rotta ed emozionata, regalandoci uno dei discorsi più toccanti della storia della manifestazione. Il 26 febbraio gli sarà assegnata la stella sulla Walk of Fame mentre, il 28 febbraio, sapremo se Morricone riuscirà a salire nuovamente sul palco degli Academy per alzare la statuetta per la colonna sonora di “The Hateful Eight”, di Quentin Tarantino, premiata già con il Golden Globe e il BAFTA.

Le 5 nomination.

Tra il 1979 e il 2001, Morricone è stato candidato ben 5 volte agli Oscar, senza, però, riuscire a portare a casa l’ambito riconoscimento. Di seguito, raccolta in una preziosa lista, le pellicole per le quali il Maestro ha realizzato le sue sensazionali composizioni e anche i musicisti premiati al suo posto.

“I giorni del cielo” di Terrence Malick.

La prima nomination agli Oscar arriva quando Morricone ha 50 anni, nel 1979. La pellicola è “I giorni dal cielo”(“Days of Heaven”) di Terrence Malick, con protagonisti Richard Gere, Brooke Adams, Sam Shepard e Linda Manz. La pellicola, storia d’amore e gelosia ambientata negli Stati Uniti del 1916, non ha avuto successo al botteghino, ma riuscì a vincere il premio per la Miglior regia al Festival di Cannes del 1979 ed è stata nominata a 4 Oscar, vincendo quello per la Migliore fotografia. All’inizio del film, si può ascoltare la composizione “Acquario”, tratto da “Il carnevale degli animali” di Camille Saint- Camille Saint-Saëns, che tornerà in varie scene del film, riarrangiata da Morricone. Il maestro ha scritto quasi tutte le musiche della pellicola, vincendo il premio BAFTA, ma l’Oscar andò a Giorgio Moroder per la colonna sonora di “Fuga di mezzanotte”, diretto da Alan Parker.

“Mission” di Roland Joffé.

“Mission”(“The Mission”), diretto da Roland Joffé, ci portà in Sud America, precisamente nella regione del Paranà, nel 1767. Protagonista è padre Gabriel (Jeremy Irons), un missionario gesuita, che, con l’aiuto del cacciatore di schiavi Rodrigo Mendoza (Robert De Niro) vorrebbe creare  creare un sistema comunitario dove gli indigeni non fossero sfruttati. Le musiche di Ennio Morricone sono meravigliose e, tra tutte le composizioni, si distingue, la straordinaria “Gabriel's Oboe”, entrata nella storia del cinema. Le musiche gli valsero il BAFTA e il Golden Globe ma la statuetta, agli Oscar del 1987, venne assegnata a Herbie Hancock per il film “Round Midnight – A mezzanotte circa”, per la regia di Bertrand Tavernier.

“The Untouchables – Gli Intoccabili” di Brian De Palma.

"The Untouchables – Gli Intoccabili", film cult di Brian De Palma, con Kevin Costner, Sean Connery, Andy Garcia e Robert De Niro, fu un grandissimo successo al botteghino e fu candidata a 4 Oscar, portando a casa quello per il Miglior attore non protagonista, andato a Sean Connery. Ennio Morricone compone una colonna sonora fenomenale, composta da 13 tracce, tra cui si distinguono nettamente “Al Capone”, “Death Theme”, “Victorious” e “Four Friends”. Purtroppo, anche stavolta l’Oscar, nel 1988, gli viene strappato dalle mani, da Ryūichi Sakamoto, David Byrne e Cong Su per le, altrettanto, spettacolari musiche de “L'ultimo imperatore”, diretto da Bernardo Bertolucci. Il Maestro, però, vinse il premio BAFTA, il Nastro d’Argento, Il Golden Globe e il Grammy Award. Un trionfo.

“Bugsy” di Barry Levinson.

Il biopic drammatico di Barry Levinson, con protagonista Warren Beatty, nei panni del gangster ebreo Benjamin Siegel, detto “Bugsy”, “il Pidocchio”, o anche “Il Folle”, ottenne un successo clamoroso che lo portò a vincere il Golden Globe come Miglior film drammatico e 2 Oscar (su 10 nomination) come Migliore scenografia e Migliori costumi. Morricone fu nominato, nel 1992, per la quarta volta agli Academy Awards, ma la vittoria andò ad Alan Menken, per le musiche de “La bella e la bestia”, il famoso film d’animazione Disney, diretto da Gary Trousdale e Kirk Wise

“Malèna" di Giuseppe Tornatore.

Giuseppe Tornatore volle fortemente Ennio Morricone per la colonna sonora del film “Malèna”, del 2000, con protagonista Monica Bellucci, nei panni di una bellissima e sensuale donna che vive a Castelcutò, piccolo paese della Sicilia, durante la Seconda guerra mondiale. Malèna è oggetto delle fantasie del piccolo Renato Amoroso (Giuseppe Sulfaro) e, proprio sotto ai suoi occhi, la donna diventerà prima vedova e poi prostituta, fino al tragico finale. Le musiche di Morricone – premiate col Nastro d’Argento – permeano perfettamente ogni istante della pellicola, diventando un tutt’uno con la parabola esistenziale della bella e sfortunata protagonista. Anche nel 2001, però, l’Academy preferisce premiare il compositore Tan Dun per “La tigre e il dragone”, diretto da Ang Lee, facendo sfumare la sua quinta nomination.

Il Premio Oscar alla carriera e il discorso di ringraziamento.

Finalmente, nel 2007, ad Ennio Morricone viene assegnato il meritatissimo Oscar alla carriera, accompagnato dalla standing ovation delle star della platea. L’Academy glielo assegnò “ per i suoi magnifici e multiformi contributi nell’arte della musica per film” e a consegnarglielo fu il mitico Clint Eastwood (che fece anche da traduttore). Il discorso di ringraziamento di Ennio Morricone è profondo, rotto dalle lacrime e ricco di umiltà e riuscì a commuovere e inorgoglire tutti gli italiani

Voglio ringraziare l'accademia per questo onore che mi ha fatto dandomi questo ambito premio, però voglio ringraziare anche tutti quelli che hanno voluto questo premio per me fortemente, e hanno sentito profondamente di concedermelo. Veramente, voglio ringraziare anche i miei registi, i registi che mi hanno chiamato con la loro fiducia, a scrivere le musiche dei loro film, veramente non sarei qui se non per loro. Ma il mio pensiero va anche a tutti gli artisti che hanno meritato questo premio e che non lo hanno avuto. Io gli auguro di averlo in un prossimo vicino futuro. Credo che questo premio sia per me, non un punto di arrivo ma un punto di partenza per migliorarmi al servizio del cinema e al servizio anche della mia personale estetica sulla musica applicata. Dedico questo Oscar a mia moglie Maria che mi ama moltissimo, che mi è stata vicino in tutti questi anni, e io la amo alla stessa maniera. Questo premio è anche per lei.