L’aria da bravo ragazzo l’ha sempre avuta e la conserva tuttora, anche se al cinema ha avuto modo di dimostrare di cavarsela egregiamente soprattutto in ruoli difficili e profondi. Ewan McGregor, il 31 marzo, compie incredibilmente 45 anni ma è rimasto lo stesso ragazzo visto in “Trainspotting”, il film cult di Danny Boyle, che gli ha regalato la fama mondiale. Successivamente, è stato Obi-Wan Kenobi in alcuni capitoli della saga di “Star Wars” e il mitico Christian nello straordinario “Moulin Rouge”, di Baz Luhrmann, che gli ha regalato una nomination ai Golden Globe e una caterva di altri premi. Finora, McGregor ha già girato circa 50 pellicole e partecipato a 12 tra serie e film tv, ma ha in serbo ancora tantissime sorprese, anche nel corso del 2016.

Le serie tv e il primo film con Robin Williams.

L’attore è nato a Crieff, in Scozia, il 31 marzo del 1971. Figlio di due insegnanti, l’attore ha sin da subito mostrato una grandissima passione per il teatro. Dopo aver frequentato la Morrison Academy, proprio i genitori lo spinsero ad assecondare la sua inclinazione e a spingerlo ad iscriversi alla Guindhall School of Music & Drama di Londra. La lascerà dopo tre anni, per entrare nel cast della serie tv “Family Style”(1993) di Justin Chadwick e poi in “Lipstick on You Collar”(1993), diretta da Renny Rye. Nello stesso anno, avviene anche l’esordio sul grande schermo, nella commedia “Le cinque vite di Hector”, diretto da Bill Forsyth, con Robin Williams e, l’anno dopo, è sul set di “Piccoli omicidi tra amici”, di Danny Boyle.

“Trainspotting” e ““Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma”.

Due anni dopo, Boyle lo richiama per il cult “Trainspotting”, pellicola tratta dall’omonimo romanzo di Irvine Welsh, dove McGregor è nei panni del tossico Mark Renton. Nel film, il regista dipinge il mondo di un gruppo di amici borderline con estremo umorismo, inserendoci nelle loro sudice vite, nella follia e nell’assuefazione di menti che hanno scelto liberamente – e felicemente – di drogarsi per evadere da un’umanità che li annoia. Il film gli regala la visibilità internazionale e, da quel momento, la sua carriera spiccherà letteralmente il volo. Successivamente, girerà film molto diversi tra loro – “I racconti del cuscino”(1996) di Peter Greenway, “Emma”(1996) diretto da Douglas McGrath, “Nightwatch – Il guardiano di notte”(1997) di Ole Bornedal  e “Velvet Goldmine”(1998) di Todd Haynes – con fortuna alterna. Nel 1999, invece, riconquista il successo con “Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma”, diretto da George Lucas, che lo vuole fortemente per il ruolo di Obi-Wan Kenobi, il giovane apprendista Jedi di Qui-Gon (Liam Neeson). Il film si rivela un grandissimo successo commerciale, arrivando ad incassare 924.317.558 dollari e lanciandolo verso le vette più alte di Hollywood.

Il successo di “Moulin Rouge!” e gli altri capitoli di “Star Wars”.

Nel 2001, è la volta di “Moulin Rouge!”, l’originale musical dio Baz Luhrmann in cui McGregor interpreta il ruolo di Christian, un aspirante scrittore londinese, un sognatore che crede fortemente nella forza dell’amore e che, un giorno, decide di trasferirsi nel vivace quartiere parigino di Pigalle. Qui conosce e s’innamora dell’etoile del Moulin Rouge, Satine (Nicole Kidman) e, con lei, saranno protagonisti di equivoci, imprevisti e scene indimenticabili, mettendo in mostra doti canore straordinarie. La pellicola portò a casa 3 Golden Globes e 2 Oscar, oltre ad altre decine di premi. Nello stesso anno è uno dei protagonisti di “Black Hawk Down – Black Hawk abbattuto” di Ridley Scott e, nel 2002, Lucas lo richiama per “Star Wars: Espisodio II – L’attacco dei cloni”, seguito dal sognante “Big Fish – Le storie di una vita incredibile”(2003) diretto da Tim Burton”,  “Star Wars: Episodio III – La vendetta dei Sith”(2005), diretto sempre da Lucas e dallo sci-fi “The Island”, di Michael Bay, dove recita accanto a Scarlett Johansson.

Gli ultimi film e i progetti futuri.

Dopo alcune pellicole di scarso seguito, come “Stay – Nel labirinto della mente”(2005) di Marc Forster, “Miss Potter”(2006) di Chris Noonan e “Sex List – Omicidio a tre”(2008) diretto da Marcel Langenegger – gira il blockbuster “Angeli e demoni”, diretto da Ron Howard con Tom Hanks, seguito poi dal divertente “L'uomo che fissa le capre”(2009), per la regia di Grant Heslov, accanto a George Clooney. Nello stesso anno, è il compagno gay di Jim Carrey nella commedia “Colpo di fulmine – Il mago della truffa”, mentre nel 2010 è il protagonista del thriller “L'uomo nell'ombra”, diretto da Roman Polanski. Nel 2012, entra nel cast dell’action-thriller “Knockout – Resa dei conti”, per la regia di Steven Soderbergh ed è protagonista de “Il pescatore di sogni”, di Lasse Hallström e del profondo e plurinominato “The Impossible”(2012), di Juan Antonio Bayona. Gli ultimi film che ha girato sono: “Il cacciatore di giganti”(2013) di Bryan Singer, “I segreti di Osage County”(2013) per la regia di John Wells, “Mortdecai”(2015) di David Koepp, accanto a Johnny Depp e ha partecipato, con un cameo vocale, in “Star Wars: Il Risveglio della Forza” di J.J. Abrams. Nel corso del 2016, lo vedremo nei panni di Gesù Cristo in “The Last Day in the Desert”, di  Rodrigo García poi nel western “Jane Got a Gun” di Gavin O’Connor e dirigerà il drammatico “American Pastoral”, con Jennifer Connelly e Dakota Fanning. Nel 2017, invece, lo vedremo nel sequel di “Trainspotting”, diretto sempre da Danny Boyle e nel live action “La bella e la bestia”, di Bill Condon, dove sarà nei panni di Lumière.