Jean Paul Belmondo ha presenziato al Festival di Venezia 2016 dove ha ricevuto il Leone d'Oro alla carriera. Oggi l'attore ha 83 anni, nel suo curriculum ci sono film come ‘A doppia mandata' di Claude Chabrol, ‘Fino all'ultimo respiro' e ‘Il bandito delle 11' di Jean-Luc Godard, ‘La mia droga si chiama Julie' di Francois Truffaut, dando vita a un antieroe decisamente diverso dai canoni hollywoodiani.

Seducente e provocatorio ha fatto breccia nel cuore di tantissime donne con il suo fare da duro dal cuore tenero. A Venezia ha ricevuto il Leone d'Oro dalle mani di Sophie Marceau. L'attrice francese, emozionata e commossa, ha celebrato il collega

"Bebel il patriarca, Bebel il lottatore, Bebel l'audace, grande uomo, grande seduttore, interprete di film che ci hanno fatto vibrare. Sei stato un professionista dell'arte e dell'amore, un incorreggibile. Le tue rughe sono testimonianza di tante storie di vita. Sei stato diretto da grandi maestri, da Truffaut a Godard, da Chabrol a Melville…da diventare pazzi ma tu eri già pazzo".

Il direttore Alberto Barbera ha aggiunto: "Un volto affascinante, una simpatia irresistibile, una straordinaria versatilità che gli ha consentito di interpretare di volta in volta ruoli drammatici, avventurosi e persino comici, e che hanno fatto di lui una star universalmente apprezzata, sia dagli autori impegnati che dal cinema di semplice intrattenimento". Dal canto suo, Belmondo ha spiegato di non avere rimpianti: "Nessuno, ho fatto tutto quello che volevo fare e oggi amo le cose che ho, la vita, il sole e il mare".