È stato il giorno di George Clooney e di Amal Alamuddin alla 74esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, una quarta giornata da incorniciare con l'attore che ha presentato "Suburbicon", suo sesto film da regista che consolida il sodalizio artistico con i fratelli Coen, autori della sceneggiatura del film.

Oggi c'è una nuvola nera sull'America. Tutti nel Paese sono arrabbiati al massimo. Arrabbiati su come il Paese sta andando. Mentre giravamo sentivo discorsi elettorali che parlavano di muri da alzare e di come rendere forti e grandi gli States. Queste problematiche purtroppo non sono mai morte negli Usa.

"Suburbicon" è una commedia-thriller scritta dai fratelli Coen negli anni Ottanta che porta in scena l'America di allora come quella di oggi. Siamo nel 1959, nel caramellato quartiere di Suburbicon, ispirato al centro di Levittown (Pennsylvania), dove gli americani difendono la loro identità bianca.In questa città arriva una famiglia di colore, i Meyers, che mettono tutto in subbuglio ma sono loro ad essere puliti e casti rispetto ai vicini bianchi. Arriveranno proprio in casa dei vicini, i Lodge, due balordi che però non si riveleranno mai abbastanza cattivi rispetto agli abitanti del quartiere.