Denzel Washington è attualmente nelle nostre sale col blockbuster “Cani sciolti”, al fianco di Mark Wahlberg,  dove sono due agenti della DEA sotto copertura che ne passeranno di tutti i colori. Altra chicca di Washington, che ci ha regalato, negli anni, dei veri e propri capolavori cinematografici. Dal biograficoMalcolm X”, diretto da Spike Lee nel 1992, passando per il sensazionale “Training Day”, di Antoine Fuqua – che gli valse l’Oscar al Miglior attore protagonista – fino al superbo “Flight” di Robert Zemeckis, la sua stella sembra non appannarsi mai, così come il suo aspetto e la forma fisica, sempre al top da anni. Quali sono i sui segreti? Una vita sana, senza stravizi, l’amore per la famiglia e, soprattutto, tantissima dedizione al suo lavoro, per il quale ha sempre avuto il massimo rispetto – per tutti i ruoli interpretati – e dedicandogli, ancora oggi, studio e approfondimento. Ebbene, noi abbiamo scelto 10 pezzi da novanta della sua filmografia che dovete assolutamente vedere o “rispolverare”.

1 – “Malcolm X” – di Spike Lee (1992)

Lo straordinario film di Spike Lee è basato sull’”Autobiografia di Malcolm X”, scritta dal leader afroamericano con la collaborazione di Alex Haley. È stato il primo film occidentale a presentare alcune sequenze girate alla Mecca, con il permesso di un tribunale islamico. Nel 1993 il film ricevette due nomination agli Oscar: per il miglior attore protagonista (Denzel Washington) e per i costumi (Ruth Carter), e una ai Golden Globe (per il miglior attore in un film drammatico). Fu presentato in concorso al Festival di Berlino, dove Washington si aggiudicò il premio come miglior attore.

2 –  “Philadelphia” – di Jonathan Demme (1993)

Il film tratta il delicato tema dell'AIDS, la malattia che raggiunse il culmine della sua drammaticità proprio negli anni novanta. Uno degli elementi portanti del film, accanto alle interpretazioni del pluripremiato Tom Hanks (Andrew Beckett) e di Denzel Washington (Joe Miller), è la musica, che sostiene quasi tutte le scene principali: alla colonna sonora composta da Howard Shore, si affiancano i brani Streets of Philadelphia all'inizio del film e Philadelphia nel finale, i cui autori Bruce Springsteen e Neil Young ottennero rispettivamente il premio Oscar alla migliore canzone e una nomination per il medesimo riconoscimento.

3 – “Il collezionista di ossa” –  di Philippe Noyce (1999)

La pellicola è tratta dall'omonimo romanzo di Jeffery Deaver del 1997, primo del ciclo dedicato a Lincoln Rhyme. Nel film, la poliziotta Amelia Donaghy (Angelina Jolie) viene chiamata sulla scena di un terribile delitto. Il caso viene assegnato a Lincoln Rhyme (Denzel Washington), brillante detective della polizia scientifica rimasto paralizzato durante un incidente in missione. Rhyme si accorge dai rilievi che il delitto è opera di un serial killer che conosce il linguaggio della scientifica, così inizia a collaborare con Amelia guidandola alla ricerca di indizi che egli stesso dovrà decifrare. Straordinario.

4 – “Hurricane – Il grido dell’innocenza” – di Norman Jewison (1999)

Il film è basato sulla vita del pugile Rubin Carter e la sceneggiatura è stata ideata da Armyan Bernstein e Dan Gordon sulla base del libro “Lazarus e Hurricane” di Sam Chaiton e Terry Swinton nonché dall'autobiografia dello stesso Rubin Carter. Costui è stato un pugile tra il 1961 e il 1966, ma è conosciuto anche per essere stato accusato di triplice omicidio il 17 giugno 1966 a Paterson, New Jersey, condannato a due ergastoli e successivamente scarcerato nel 1985. Il film racconta proprio di Rubin ‘Hurricane' Carter (Denzel Washington) partendo dalla gioventù difficile, crescendo in un'America altamente razzista Messo in riformatorio per un reato "non commesso",  fugge dopo 8 anni. Si arruola nell'esercito ma al suo ritorno viene nuovamente incarcerato per la fuga dal riformatorio. Scontata la pena diviene un pugile professionista, arrivando a sfidare il campione del mondo dei pesi medi. Poco dopo viene accusato e condannato, ingiustamente, a tre ergastoli per triplice omicidio. Mentre sconta la condanna a vita, Carter scrive la sua autobiografia, che arriverà poi tra le mani di un ragazzo di Brooklyn. Il ragazzo si rivede in lui e lo contatta via lettera ricevendo risposta e iniziando un carteggio. Prenderà a cuore la storia di Carter al punto da coinvolgere nel caso alcuni suoi amici canadesi che se ne occuperanno personalmente fino a giungere alla liberazione. Denzel Washington ha ricevuto una nomination agli Oscar 2000, un Golden Globe Miglior attore in un film drammatico e l’Orso d’Argento, più altre svariate nomination in altri festival.

5 – “Il sapore della vittoria” – di Boaz Yakin (2000)

Il film narra le vicende – realmente accadute – della squadra di football americano del liceo T.C. Williams High School di Alexandria (Virginia). Nel 1971, infatti, l'allenatore di colore Herman Boone (Washington) viene chiamato dal Comitato Scolastico come capo allenatore della suddetta squadra di football, sostituendo il precedente coach, Bill Yoast. Quest'ultimo, anche se inizialmente decide di andarsene, pressato dai ragazzi bianchi, accetta di diventare vice-capoallenatore e di allenare il reparto difensivo. Le tensioni razziali all'interno della squadra si disciolgono via via durante lo stage estivo di selezione, ma al ritorno sui banchi di scuola le cose non vanno per il meglio. Emblematico di volta in volta dei rapporti tra bianchi e neri è il rapporto tra Gerry Bertier e Julius Campbell, dapprima litigiosi nemici e poi inseparabili amici.

6 – “Training Day” – di Antoine Fuqua (2001)

Denzel Washington, grazie a questo film, riesce finalmente a  vincere l’Oscar come miglior attore protagonista. Il film è stato presentato fuori concorso anche alla 58esima edizione del Festival di Venezia. Washington interpreta Alonzo Harris, un poliziotto corrotto di Los Angeles, mentre Ethan Hawke è Jake Hoyt, la nuova recluta che aspira a far parte della squadra antidroga di Harris. Tutto il film si svolge in un solo intenso periodo di 24 ore a Los Angeles, che cambia la vita di entrambi i poliziotti. Il film è stato scritto da David Ayer e diretto da Antoine Fuqua, entrambi cresciuti in quartieri di gang criminali. Nel film, Harris mostra di avere in simpatia Hoyt, che per molti versi vede come una versione più giovane di sé stesso, ingenuo e idealista prima di venir indurito dalla difficile realtà del lavoro di polizia e della vita di strada, fino a divenire egli stesso un individuo moralmente discutibile. Sensazionale.

7 – “John Q” – Nick Cassavetes (2001)

Un film drammaticamente sempre attuale e una chiara denuncia al sistema sanitario degli Stati Uniti. Washington è John un lavoratore che per la crisi economica passa un brutto periodo. Come se non bastasse, durante una partita di baseball al figlio Michael viene colto da un malore improvviso. Gli viene diagnosticata una insufficienza cardiaca, le soluzioni proposte dalla clinica sono il trapianto di cuore oppure la possibilità di aspettare che Michael si spenga lentamente. Sorge il problema dell'assicurazione sanitaria e delle spese mediche. Dopo aver venduto tutti i suoi beni, aver fatto raccolte fondi, preso denaro dagli amici, John raggiunge la somma necessaria per mantenere il figlio in ospedale, invece scopre che questo viene dimesso. Il primario non riesce a consolare John della scelta presa che, colto dall'esasperazione, arriverà addirittura a procurarsi una pistola e a sequestrare il personale e i pazienti del pronto soccorso dell'ospedale.

8 – “Man on Fire – Il fuoco della vendetta” – di Tony Scott (2006)

E’ il remake del film “Un uomo sotto tiro” del 1987, entrambi basati su un romanzo di A.J. Quinnell. Stavolta Denzel Washington è nei panni di John Creasy, ex-agente della CIA con un passato da dimenticare. Alcolizzato e depresso, non ha più uno scopo nella vita e nemmeno un lavoro. L'unica salvezza è uscire dal proprio mondo. Un caro amico gli trova un posto in Sudamerica come guardia del corpo di una bambina figlia di una ricca famiglia del luogo e, fra loro, nasce lentamente un'amicizia che rompe le barriere del gelido animo del protagonista, riportandolo a sentimenti dimenticati da tempo. Un giorno, purtroppo, Creasy non può evitare il rapimento della bambina da parte di un gruppo di terroristi, durante uno scontro a fuoco in cui viene gravemente ferito. Da questo momento in poi la rabbia di colui che era stato un assassino su commissione, si scaglia contro tutti, per andare a riprendersi ciò che la vita gli aveva ancora regalato.

9 – “American Gangster” – di Ridley Scott (2007)

Il film è stato distribuito nelle sale italiane il 18 gennaio 2008 dalla Universal Pictures, e racconta la vita del narcotrafficante Frank Lucas, portandoci nella Harlem nel 1968. Lucas (Washington) è gangster nero e ricercato, che ama la famiglia, prega in chiesa e fa la guardia a Bumpy Johnson, un boss che accoglie le suppliche di Harlem e distribuisce tacchini il Giorno del Ringraziamento. Richie Roberts (Russell Crowe) è un detective ebreo e incorruttibile della contea di Essex, che sta divorziando dalla moglie, è ateo e da la caccia ai malavitosi. Alla morte di Johnson, Lucas, più moderno e manageriale del vecchio padrino, subentra nelle sue attività, elimina gli avversari e diventa in pochi anni un potente boss della droga. Scavalcando le famiglie mafiose e rifornendosi di eroina direttamente nel sud-est asiatico, Lucas accumula una fortuna e attira l'attenzione di Richie Roberts. I loro percorsi s’incroceranno sotto il ring del match del secolo: Alì-Frazier. Ne resterà soltanto uno.

10 – “Flight” – di Robert Zemeckis (2012)

Zemeckis dirige Washinton affidandogli il ruolo del comandante di aerei di linea William "Whip" Whitaker, che una mattina si sveglia nella sua stanza d'albergo, a Orlando, insieme all'assistente di volo Katerina Márquez, dopo una notte di sesso e alcol. Quel giorno deve lavorare, quindi, usa della cocaina per smaltire velocemente la sbornia e si imbarca sul volo South Jet 227 per Atlanta. L’aereo però s’imbatte presto in una turbolenza ed entra in una forte tempesta, poi una serie d’inesplicabili guasti meccanici lo fanno precipitare a spirale verso il basso. Whip decide che l’unica possibilità che ha di salvare il volo è compiere una difficile seppur pericolosa manovra e riesce ad atterrare in un campo in modo da salvare quasi tutte le persone a bordo, meno sei. Per il suo miracoloso atterraggio, i media lo acclamano come un eroe. Ma la causa del disastro non è completamente chiara ai suoi superiori e nei suoi confronti viene aperta un’indagine. Nomination meritatissima per Washington agli Oscar.