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I 10 migliori film sugli alieni

Da sempre il cinema sfrutta il filone degli extra-terrestri per attirare il grande pubblico e Hollywood, nel tempo, ha sfornato dei veri e propri capolavori di fantascienza. Ecco quindi la nostra classifica dei dieci migliori film sugli alieni.

I 10 migliori film sugli alieni.

Hollywood da sempre va in cerca di argomenti che riescano ad attrarre lo spettatore e uno di questi, che suscitava e continua a suscitare interesse, è quello sugli alieni. Sono stati lanciati fortunatissimi franchise a tema, con tanto di gadget, libri e film che hanno incassato cifre esorbitanti, in tutto il mondo. È sin dagli anni ’50 che registi e produttori hanno capito bene quanto potesse essere redditizio trasporre cinematograficamente l’incontro tra gli ufo e gli esseri umani, il cinema infatti è riuscito a sfruttare questa sorta di ansia inconscia del pubblico, che si affrettava a rendere concrete le proprie paure di fronte al grande schermo. Di film su questa tematica ce ne sono fin troppi, non c’è anno che non esca una pellicola sugli alieni, ma nonostante questo, ecco la nostra top ten dei dieci migliori film sugli extraterrestri.

Ultimatum alla Terra” (1951)

Pellicola diretta da Robert Wise, liberamente tratta dal racconto “Addio al padrone” di Harry Bates, è considerato un classico del cinema di fantascienza, tanto da essere stato scelto per essere conservato nel National Film Registry e da aver ispirato un remake omonimo nel 2008, diretto da diretto da Scott Derrickson e interpretato da Keanu Reeves e Jennifer Connelly. Il film narra di un misterioso alieno, Klaatu, sbarcato con il suo disco volante nel centro di Washington per dare un ultimatum agli esseri umani. Gli uomini infatti dovranno iniziare a vivere in pace o si dovranno rassegnare a essere annientati.

Incontri ravvicinati del terzo tipo” (1977)

Film di fantascienza diretto e sceneggiato da Steven Spielberg, mette in scena un ipotetico primo contatto tra l’umanità ed entità extraterrestri. Il titolo stesso deriva dalla classificazione degli incontri ravvicinati elaborata dall’astrofisico e ricercatore ufologico Josef Allen Hynek nel 1972, in cui un “incontro ravvicinato del terzo tipo” indica una osservazione di “esseri animati” in associazione con un avvistamento di UFO. Intepretato da Richard Dreyfuss, Melinda Dillon e François Truffaut, la pellicola ha vinto svariati premi tra cui due Oscar e un David di Donatello, oltre a essere stato selezionato per la preservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti d’America.

Alien” (1979)

È la pellicola diretta da Ridley Scott che ha dato il via alla una fortunata serie di film e fumetti. Considerato uno dei capolavori del regista Scott, nonché uno dei migliori film di fantascienza in assoluto, il lungometraggio è incentrato su una terrificante specie aliena che nel film viene identificata con la generica definizione “xenomorfa”. Creature concepite come perfette macchine per uccidere, che si riproducono sfruttando il corpo di altri esseri viventi che muoiono al momento della nascita del piccolo alieno. Alien al momento ha avuto tre sequel, sempre con Sigourney Weaver nei panni della protagonista, e sono stati prodotti anche due prequel/spin-off, in cui vengono narrate vicende accadute centinaia di anni prima rispetto al primo film. Nel 2012 è uscito anche “Prometheus”, una sorta di prequel collegato con l’universo di Alien.

E.T. L’extra-terrestre” (1982)

Il film di fantascienza diretto da Steven Spielberg e distribuito dalla Universal Pictures, che divenne un successo straordinario al botteghino, sorpassando, all’epoca, persino “Guerre stellari” come film che ha incassato di più nella storia del cinema. La pellicola racconta la storia di un gruppo di alieni che, durante un sopralluogo sulla Terra per raccogliere vegetali, viene sorpreso e uno di loro viene lasciato erroneamente al suolo per l’affrettato decollo. L’alieno, solo e smarrito, viene trovato ed ospitato da Elliott, con la complicità della sorellina Gertie e il fratello maggiore Michael. Il film affronta infatti temi cari al regista, come quello della crescita, del rispetto e della tolleranza.

La cosa” (1982)

Film diretto da John Carpenter, liberamente tratto dal racconto horror-fantascientifico “La cosa da un altro mondo” di John W. Campbell, è considerato dallo stesso regista come il primo episodio della Trilogia dell’Apocalisse, composta da “Il signore del male” e “Il seme della follia” rispettivamente del 1987 e del 1995. Interpretato da Kurt Russell e Wilford Brimley, narra delle vicende accadute in una base militare statunitense sita al Polo Nord nella quale un cane, a prima vista inoffensivo, si rivelerà presto essere stato infettato da un organismo proveniente da un altro pianeta, capace di fagocitare gli esseri viventi terrestri per riprodurli alla perfezione e a quanto pare uno o più militari della base sono già caduti vittime del temibile organismo alieno, sostituiti da “copie” pressoché perfette.

Mars Attacks!” (1996)

Lungometraggio dal forte carattere satirico, è uno dei capolavori firmati dal genio di Tim Burton. Pensato come una commedia nera, il film vuole essere una parodia con toni macabri della fantascienza degli anni ’50. Il film presenta un cast ricchissimo, con tanto di camei e apparizioni speciali da parte di Jack Nicholson, Danny DeVito, Michael J. Fox, Tom Jones, Glenn Close, Pam Grier, Jack Black, fra gli altri. La storia inizia con l’invasione della Terra da parte dei marziani. Quest’ultimi sono verdi, decisamente cattivi e dotati di un macabro umorismo nero, gli umani riporranno tutta la loro speranza nel Presidente degli Stati Uniti, ma la salvezza arriverà in un modo ben più bizzarro.

Men in Black” (1997)

Il lungometraggio diretto da Barry Sonnenfeld, presenta un cast di stelle, tra cui Will Smith, Tommy Lee Jones, Linda Fiorentino e Vincent D’Onofrio. Basato sull’omonima serie a fumetti di Lowell Cunningham, ripropone in chiave comico-avventurosa l’ipotesi dell’esistenza reale degli “Uomini in Nero”, molto citati nelle teorie del complotto sugli UFO, altresì detto, un’organizzazione segreta che all’oscuro di tutti, persino del Governo americano, controlla il traffico degli extraterrestri sul pianeta Terra. Il fortunato franchise ha avuto ben due sequel, “Men in Black II” del 2002 e “Men in Black 3” l’anno scorso.

Mission to Mars” (2000)

Pellicola diretta da Brian De Palma, racconta la storia dell’esplorazione di Marte, e più in particolare del mistero che circonda il volto nella regione di Cydonia, per cui propone la teoria secondo cui un asteroide, colpendo Marte e rendendolo inabitabile, abbia messo in moto una serie di eventi che hanno portato la vita sulla Terra. Presentato fuori concorso al 53esimo Festival di Cannes, il film, e soprattutto il regista Brian de Palma hanno ricevuto pessime critiche, ottenendo addirittura la nomination al Razzie Awards 2000 come peggior regista, ma nonostante questo rimane uno dei migliori film di genere.

Signs” (2002)

Diretto dal maestro della tensione M. Night Shyamalan e interpretato da Mel Gibson e Joaquin Phoenix, fra gli altri, il film si incentra sui casi dei cerchi di grano, incentrandosi in particolare su uno, che viene trovato nella contea di Bucks, Pennsylvania, che viene trovato su un campo di proprietà di Padre Graham Hess, un ex reverendo che ha perso la fede a causa della tragica morte della moglie, e che vive con i due figli, Morgan e Bo, e il fratello Merrill. Quello sarà solo l’inizio di un mistero ben più inquietante, che farà entrare gli umani a contatto con gli alieni.

District 9” (2009)

L’intelligente lungometraggio diretto da Neill Blomkamp, co-sceneggiato in collaborazione con Terri Tatchell e prodotto da Peter Jackson, tratta in un contesto fantascientifico argomenti quali la xenofobia e la segregazione razziale, applicati dagli umani ad una popolazione di profughi alieni. Il titolo infatti è ispirato a fatti storici avvenuti in Sudafrica durante l’apartheid in un’area residenziale di Città del Capo, denominata “District Six”. Prodotto con un irrisorio budget di 30 milioni di dollari e collegato a un’ottima campagna virale, il film è girato con un approccio documentaristico, con riprese simili a interviste, approfondimenti giornalistici e video di telecamere di sorveglianza e suscitò l’interesse di critica e pubblico al punto di essere nominato a ben quattro Premi Oscar, tra cui miglior film.

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