John Cusack è uno degli attori più amati e talentuosi di Hollywood e, anche se sembra non invecchiare mai, il 28 giugno compie 50 anni. Mezzo secolo scandito da grandi film – ne ha girati ben 67 – di tutti i generi, tra cui “Pallottole su Broadway” di Woody Allen, l’adrenalinico “Con Air”, il surreale “Essere John Malkovich” e il romantico “Serendipity”, e a breve lo vedremo nel thriller “Cell”, al fianco di Samuel L. Jackson. Se vi è venuta voglia di farvi una scorpacciata dei suoi film, in occasione dei suoi splendidi 50 anni, di seguito trovate 10 suggerimenti che vi aiuteranno nella scelta.

1. “Sacco a pelo a tre piazze”(1985), di Rob Reiner.

Rob Reiner, il regista di “Harry ti presento Sally”, dirige John Cusack e Daphne Zuniga – coadiuvati da altri famosi attori come Anthony Edwards, Tim Robbins, Viveca Linfors, Boyd Gaines e Nicollette Sheridan – in questo divertente road-movie che vede i due protagonisti uniti per arrivare in California, una settimana prima di Natale. Walter “Gib” Gibson (Cusack) deve raggiungere una ragazza che gli ha promesso di passare una notte con lui, mentre Alison (Zuniga) deve andare dal fidanzato. Durante il tragitto, però, qualcosa va storto e i ragazzi si ritroveranno a raggiungere la loro meta tra mille peripezie. Da recuperare assolutamente.

2. “Non per soldi… ma per amore”(1989), di Cameron Crowe.

La commedia romantica di Cameron Crowe è una delle più belle e godibili di sempre. La pellicola racconta la storia di Diane (Ione Skye), ragazza con la testa sulle spalle e figlia di genitori divorziati. La ragazza vive con il padre che stravede per lei ma non vede di buon occhio la relazione con Lloyd (Cusack), studente mediocre e aspirante kickboxer. Quando Diane decide di partire per Londra e sfruttare la sua borda di studio, ma alcuni “imprevisti” faranno vacillare il rapporto con Lloyd e la sua stessa partenza.

3. “Pallottole su Broadway”(1994), di Woody Allen.

Woody Allen ci porta nella New York degli anni ’20 dove David Shayne (John Cusack), un giovane commediografo, non riesce a trovare i finanziamenti per un suo lavoro teatrale. Sarà un boss ad offrirglieli, in cambio di un ruolo importante per la sua protetta, Olive (Jennifer Tilly). La giovane si rivela totalmente inadeguata ma non solo. Cheech (Chazz Palminteri), un gangster presente sul set comincia a intervenire sulla sceneggiatura, anche se David non si oppone, dato che le proposte di Cheech sembrano giovare al suo lavoro. La collaborazione tra David e Cheech avrà esiti davvero imprevisti. Uno dei più bei e premiati film di Allen, con un grande John Cusack, il premio Oscar Dianne Wiest e il resto del cast da urlo. Da rivedere altre mille volte.

4. “L’ultimo contratto”(1997), di George Armitage.

John Cusack è Martin Q. Blank, un richiestissimo killer professionista. Tuttavia, l’uomo si rende conto che la sua vita ha bisogno di una svolta e decide di tornare nella sua città Natale, Grosse Pointe, nel Michigan, cogliendo l’occasione della riunione decennale con i suoi amici del liceo. Una volta arrivati, incontra di nuovo Debi (Minnie Driver), l’ex fidanzatina che non ha mai dimenticato. Ma l’ultimo “lavoretto” di Martin è legato proprio a Debi anche se, ve lo sveliamo subito, c’è un meraviglioso lieto fine. Colonna sonora anni ’80, noir, commedia e sentimento si mescolano dando vita ad una delle commedie più belle e complete di sempre.

5. “Con Air”(1997), di Simon West.

Il cult di Simon West racconta la storia del Con Air, un aeroplano che, ogni anno, trasporta pericolosi criminali verso le destinazioni più disparate. che devono essere processati, ricoverati in ospedali o trasferiti in altre prigioni., Cameron Poe, detenuto in libertà provvisoria, ottiene un passaggio sull'aereo. Vince Larkin (John Cusack), comandante dei Marshals, li conosce tutti e tra loro c’è Cameron Poe (Nicolas Cage) un carcerato ansioso di rivedere la moglie e la figlia, che deve festeggiare il compleanno. Purtroppo, tutti saranno coinvolti nel dirottamento attuato da Cyrus "The Virus" Grissom (John Malkovich) e da quel momento ne vedremo delle belle.

6. “Mezzanotte nel giardino del bene e del male”(1997), di Clint Eastwood.

Il grande Clint Eastwood trae ispirazione da un libro di John Berendt, basato su fatti realmente accaduti, per raccontare la storia del cronista John Kelso (John Cusack) che giunge a Savannah, nel 1981, per scrivere un articolo sulla festa di Natale organizzata dal magnate Jim Williams (Kevin Spacey). Quest’ultimo, dopo un’accesa lite col giovane Billy (Jude Law), lo uccide. Jim dichiarerà la legittima difesa e Kelso si fermerà in città per scrivere un libro su quegli eventi che, sin da subito, sembrano poco chiari. Regia perfetta, cast stellare e sceneggiatura impeccabile ne fanno un piccolo gioiellino.

7. “Essere John Malkovich”(1999), di Spike Jonze.

Il pluripremiato film di Spike Jonze vede Cusack nei panni di Craig un burattinaio fallito, sposato con Lotte (Cameron Diaz), che lavora in un negozio di animali. I due si lasciano vivere, fino a quando Craig trova un lavoro come archivista in uno strano ufficio. Lì, l’uomo scopre una porticina, dietro ad un mobile, che porta direttamente nella testa di John Malkovich. 15 minuti dopo, l’uomo si ritrova nel New Jersey e, da quel momento, si svilupperà tutto il folle e surreale progetto di Jonze, che si è aggiudicato tre nomination agli Oscar del 2000 – miglior regia, miglior sceneggiatura originale e migliore attrice non protagonista per Catherine Keener – scrivendo un piccolo pezzo di storia del cinema, grazie anche ad un bravissimo John Cusack.

8. “Serendipity – Quando l’amore è magia”(2001), di Peter Chelsom.

Beh, alzi la mano chi non ha sognato con questa meravigliosa storia d’amore raccontata da Peter Chelsom. Jonathan (John Cusack) e Sara (Kate Beckinsale) s’incontrano a New York, durante il periodo natalizio, e scatta il colpo di fulmine. Ma Sara non vuole dare il suo numero a Jonathan e sfida il destino, decidendo di scriverlo in un libro di Garcia Márquez, invitando l’uomo a scriverlo su un biglietto da 5 dollari.  Il destino, effettivamente, ci metterà il suo zampino, ma dopo molti anni.

9. “Identità”(2003), di James Mangold.

Ispirandosi al romanzo “Dieci piccoli indiani”, di Agatha Christie, James Mangold narra la storia di dieci sconosciuti che, a causa di un temporale, si ritrovano in un motel per automobilisti. Inizialmente sono contenti per aver trovato un riparo, ma quando, man mano, i viaggiatori cominceranno a morire, i reduci dovranno scoprire come mai si sono incontrati e trovare un modo per sopravvivere. Uno dei thriller più emozionanti mai visti al cinema, con un grande Cusack e un finale a sorpresa che vi sbalordirà.

10. “1408”(2007), di Mikael Hafstrom.

L’horror diretto da Mikael Håfström, tratto dall'omonimo racconto di Stephen King, incluso nella raccolta “Tutto è fatidico”, racconta la storia di Mike Enslin (John Cusack), uno scrittore impopolare scrittore di romanzi horror poco popolare. La sua carriera è basata su investigazioni in case stregate ma è alquanto pessimista riguardo al paranormale. Fino a quando, l’uomo riceve una cartolina anonima dal Dolphin Hotel di New York, in cui c’è scritto “Non entrare nella stanza 1408”. Enslin decide di passarci una notte, ma non sa che è presente la famigerata stanza 1408. Interessato, Enslin decide di passarci una notte, in cui sfiorerà la follia. Il film si è rivelato un vero e proprio blockbuster, ricevendo una nomination agli Empire Awards e ai Saturn Awards come Miglior horror. Insomma, se siete amanti del genere, non potete non recuperarlo.