Aveva solo 14 anni quando il regista Claude Pinoteau la scelse per il ruolo di Vic nel film cult “Il tempo delle mele”. Da allora, la carriera di Sophie Marceau è decollata senza conoscere alcun tipo di soste. Il 17 novembre, la diva francese compie 50 anni e il tempo sembra assolutamente essersi fermato a quegli anni e, nel frattempo, ha girato più di 40 film, imponendosi anche ad Hollywood e portando avanti anche altre passioni come la regia, la pittura e la scrittura.

Il successo de “Il tempo delle mele”.

La diva è nata a Parigi da un veterano della guerra d’Algeria, poi diventato camionista, e da un’impiegata in un centro commerciale. Quando aveva solo 9 anni, i genitori si separano e lei decide di stare con suo padre, al contrario di suo fratello Sylvan. A 14 anni, spinta dai suoi amici, si presenta ad un provino con Claude Pinoteau che la sceglie come protagonista della commedia sentimentale “Il tempo delle mele”(“Le Boum”). La Marceau sarà Vic Beretton, studentessa 13enne alle prese con il primo amore, le prime gelosie e ansie della sua età. A dividere il set con lei c’erano Brigitte Fossey, Claude Brasseur e Denise Grey. Il successo fu clamoroso e all’attrice fu offerta una cifra spaventosa (si parla di 1 milione di franchi), per prendere parte al secondo capitolo, “Il tempo delle mele 2”, che in effetti, esce nel 1982 e le regala il Premio César come Migliore attrice esordiente.

“Braveheart” e le esperienze all’estero.

Successivamente, la diva gira “Fort Saganne”(1984), con Gerard Depardieu; “Irresistibile bugiardo”(1984), diretto da Georges Lautner; “Amour braque – Amore balordo”(1985), di Andrzej Zulawski e “Police”(1985), per la regia di Maurice Pialat. Proprio con Zulawski, l’attrice avrà una relazione che durerà dal 1985 al 2001 e che le darà il figlio Vincent, nato nel 1995. Con lui, girerà anche “Le mie notti sono più belle dei vostri giorni”(1989) e “La nota blu”(1991), ma nel frattempo, Pinoteau la rivuole per “Il tempo delle mele 3”, uscito nel 1988. Il grande Bertrand Tavernier la chiama per offrirle il ruolo da protagonista in “Eloise, la figlia di D’Artagnan”(1994), con Philippe Noiret e, successivamente, inizia a lavorare all’estero in grandi produzioni come il cult “Braveheart – Cuore impavido”(1995), di e con Mel Gibson; “Al di là delle nuvole”(1995), diretto da Michelangelo Antonioni e Wim Wenders e “Anna Karenina”(1997), per la regia di Bernard Rose. Nel 1995, debutta anche alla regia col corto “L’aube à l’envers”.

“Belfagor”, la regia di “Parlami d’amore” e l’amore con Christopher Lambert.

Nel 1996, l’attrice pubblica anche il romanzo “Menteuse”, mentre al cinema la vedremo nei panni di Ippolita nello shakespeariano “Sogno di una notte di mezza estate”(1999) e in quelli di Elektra King ne “Il mondo non basta”, 19esimo capitolo della saga dell’agente 007, impersonato da Pierce Brosnan. Tornata in Francia, gira “La Fidelité”(2000), sempre con Zulawski e l’horror “Belfagor – Il fantasma del Louvre”(2001), diretto da Jean-Paul Salomé. Nel 2002, dirige il lungometraggio “Parlami d’amore”, che riceve il premio per la "mise en scène" a Montréal e anche l’amore sembra andare a gonfie vele, con il produttore Jim Lemley, che le darà la figlia Juliette. Nel 2007, però, l’attrice entra in crisi con Lemley e conosce Christopher Lambert, sul set del film “Trivial – Scomparsa a Deauville”. I due si sposeranno nel 2012, per divorziare nel 2014.

Gli ultimi lavori.

La carriera cinematografica continua con “LOL – il tempo dell’amore”(2009), diretto da Lisa Azuelos; “Sarà perché ti amo”(2009), di Pascale Pouzadoux; “Non ti voltare”(2009), dove recita accanto a Monica Bellucci; “Carissima me”(2010), di Yann Samuell e “Per fortuna che ci sei”(2012), di James Huth. Negli ultimi anni, ha girato le pellicole “Due destini”(2104), sempre della Azuelos, “Tu vuex… ou tu veux pas?”(2014), di Tonie Marshall e “La taularde”(2015), diretto da Audrey Estrougo.