Beetlejuice – Spiritello porcello”, “Batman”, “Jackie Brown”, “Birdman” e “Il caso Spotlight” sono solo alcuni dei suoi 41 film che l’hanno reso una star di straordinaria grandezza in tutto il mondo. Michael Keaton, 65 anni il 5 settembre, ha avuto sempre un atteggiamento da antidivo, anche quando i fan della DC Comics lo hanno reso un idolo mondiale grazie al ruolo di Bruce Wayne/Batman nel cult di Tim Burton del 1989. Da allora, ha girato tantissimi film, tra alti e bassi, fino al grande rilancio, nel 2014 con “Birdman”, di Inarritu e nel 2015 con “Il caso Spotlight”, entrambi premiati dall’Academy come Miglior film e con altre decine di premi. L’attore ha sfiorato l’ambita statuetta proprio grazie al film di Inarritu, ma alla fine gli è stata strappata dalle mani dal giovane Eddie Redmayne per la sua performance in “La teoria del tutto”.

I primi lavori in televisione.

Michael John Douglas (questo il suo vero nome) è nato a Coraopolis, in Pennsylvania. Ultimo di sette fratelli, l’attore s’iscrive alla Kent State University, dove studia dizione e prende parte alle prime commedie scolastiche. Successivamente, si mantiene facendo il tassista, fino a quando, nel 1972, ottiene un lavoro come operatore di ripresa in un’emittente televisiva, trasferendosi, quindi, a Los Angeles nel 1975. Qui cambia nome per non essere confuso con Michael Douglas e sceglie quello di Keaton per il suo amore per le commedie del grande Buster Keaton. L’attore, inizia, così, a prendere parte ad alcune serie tv, tra cui “All’s fair”(1976-77) e “Maude”(1977).

“Beetlejuice” e “Batman”.

Il debutto sul grande schermo avviene con una piccola parte in “Rabbit Test”(1978), di Joan Rivers, seguito da “Night Shift – Turno di notte”(1982), diretto da Ron Howard e dalla commedia “Mister Mamma”, di Stan Dragoti. Sempre Howard, lo vuole per il divertente “Gung Ho”(1986), seguito dai non esilaranti “Un tocco di velluto”(1986) di Robert Mandel  e “La scatola misteriosa”(1987), diretto da Robert Malcolm Young. Il 1988, è l’anno della svolta. Keaton viene chiamato dal semi sconosciuto Tim Burton per il film “Beetlejuice – Spiritello porcello”, con Alec Baldwin, Geena Davis, Winona Ryder, Catherine O'Hara, Jeffrey Jones, che si rivela un successo mondiale. La pellicola si aggiudica un Oscar per il Miglior trucco e una caterva di altri premi, lanciandolo verso la Hollywood che conta. Dopo “Fuori dal tunnel (1988), di Glenn Gordon Caron e “4 pazzi in libertà”(1989) diretto da Howard Zieff, Burton lo richiama per affidargli il ruolo di Bruce Wayne/Batman nel suo cult “Batman”(1989), accanto a Jack Nicholson e Kim Basinger. Il successo è clamoroso e i fan di tutto il mondo impazziscono per la versione di Burton. Per Keaton è l’anno della consacrazione, che viene rafforzata dal sequel “Batman – Il ritorno”(1992), con Danny DeVito e Michelle Pfeiffer. Altri film molto interessanti, dello stesso periodo, sono “Uno sconosciuto alla porta”(1990), di John Schlesinger; “Il giorno della terra”(1990) e “My Life – Questa mia vita”(1993), di Bruce Joel Rubin, dove recita accanto a Nicole Kidman.

Da “Jackie Brown” a “Il caso Spotlight” e i progetti futuri.

Il suo mentore Ron Howard lo vuole anche per “Cronisti d’assalto”(1994), mentre Quentin Tarantino gli affida il ruolo di Ray Nicolette nel suo cult “Jackie Brown”(1997). Keaton ottiene molto successo anche con “Jack Frost”(1998), di Troy Miller che, con gli anni, è diventato uno dei film di Natale per eccellenza e, successivamente, gira altri film di grande impatti mediatico come “Una teenager alla Casa Bianca”(2004), di Forest Whitaker; “White Noise – Non ascoltate”(2005), diretto da Geoffrey Sax e “Herbie – Il super Maggiolino”(2005), per la regia di Angela Robinson. Tra 2009 e 2010, gira le commedie “Laureata… e adesso?”, di Vicky Jenson e “I poliziotti di riserva”, diretto da Adam McKay. Il 2014, invece, è un anno ricchissimo. Keaton è sul set di “RoboCop”, di José Padilha, “Need for Speed”, diretto da Scott Waugh ed è il protagonista del visionario “Birdman”, di Alejandro González Iñárritu. La pellicola vince 4 Oscar (Miglior film, Miglior regia, Miglior sceneggiatura originale e Miglior fotografia), facendo ottenere all’attore il Golden Globe e anche la nomination come Migliore attore protagonista, anche se l’Academy ha preferito premiare Eddie Redmayne per “La teoria del tutto”. L’anno dopo, è uno dei protagonisti de “Il caso Spotlight”, di Tom McCarthy, che porta a casa due Oscar come Miglior film e Migliore sceneggiatura originale. Nel corso del 2016, lo vedremo nei panni dell’imprenditore Ray Kroc in “The Founder”, di John Lee Hancock, e racconterà la storia vera dell’acquisizione dei fast food McDonald’s. Non è tutto, perchè per il 2017, l’attore ha già in cantiere “Beetlejuice 2”, “American Assassin” e “Spider-Man: Homecoming”.