Una delle leggende viventi di Hollywood, il 20 febbraio, compie 90 anni. Sidney Poitier è stato il primo attore di colore a vincere l’Oscar, nel 1964, e a riceverne poi un altro alla carriera nel 2002. L’icona ha girato 47 film e 9 da regista e l’American Film Institute lo ha inserito al 22° posto tra le più grandi star del cinema.

I primi film.

Poitier nasce a Miami, ma trascorre parte della sua infanzia a Nassau, fino a quando, col fratello maggiore, si trasferisce a New York, dove si iscrive ad una scuola di recitazione per interpreti di colore. Dopo vari spettacoli a Broadway, esordisce ad Hollywood, nel 1950, col film “Uomo bianco, tu vivrai!”, di Joseph L. Mankiewicz, nel ruolo di un medico di colore perseguitato proprio per motivi razziali. Successivamente, gira “Il seme della violenza”(1995) e “Qualcosa che vale”(1957), di Richard Brooks; “La parete di fango”(1958), diretto da Stanley Kramer e “Porgy and Bess”(1959), per la regia di Otto Preminger.

L’Oscar per “I gigli del campo” la saga dell’ispettore Tibbs.

Il 1963 è il suo grande anno. Poitier è l’operaio Homer Smith nel meraviglioso film “I gigli del campo”, diretto da Ralph Neson, che gli fa vincere l’Orso d’Argento, il Golden Globe e l’Oscar come Miglior attore protagonista. Nel 1967, gira “La calda notte dell’ispettore Tibbs”, di Norman Jewison, dove veste i panni dell’ispettore Virgil Tibbs e il cult “Indovina chi viene a cena”, diretto da Stanley Kramer, con Katharine Hepburn, Katharine Houghton e Isabel Sanford. L’attore riprenderà il ruolo dell’ispettore Tibbs in “Omicidio al neon per l’ispettore Tibbs”(1970) e “L’organizzazione sfida l’ispettore Tibbs”(1971) mentre, nel 1972, esordisce alla regia col film “Non predicare… spara!”, seguito da “Grazie per quel caldo dicembre”(1973), “Uptown Saturday Night”(1974), “Let’s Do It Again”(1975) e “A Piece of the Action”(1977).

Da “Nessuno ci può fermare” all’Oscar alla carriera.

Nel 1980, gira “Nessuno ci può fermare” e, due anni dopo “Hanky Panky – Fuga per due”. Nel 1988, invece, Poitier è nel cast del thriller “Sulle tracce dell’assassino”, di Roger Spottiswoode e in “Nikita – Spie senza volto”, di Richard Benjamin. Nel 1990, dirige “Papà è un fantasma”, mentre nel 1992, è con Robert Redford, Dan Aykroyd e River Phoenix ne “I signori della truffa” e, 5 anni dopo, lo vediamo in “The Jackal”, accanto a Bruce Willis e Richard Gere. L’ultimo film che ha girato per il grande schermo è “L’ultimo fabbricante di mattoni”, di Gregg Champion, del 2001. L’anno successivo, ritira il meritatissimo Oscar alla carriera.