Il cinema piange Tobe Hooper, regista Maestro dell'horror morto a 74 anni per cause non ancora note. Era famoso per capolavori del genere quali il fondamentale "Non aprite quella porta" del 1974 e "Poltergeist" dell'82, ma non vanno dimenticati "Quel motel vicino alla palude", "Space Vampires", "Le notti di Salem". Nelle ultime ore, i principali registi che hanno contribuito al cinema dell'orrore hanno voluto commemorarlo sui social, da William Friedkin – autore de "L'esorcista" – a John Carpenter, altro decano del genere da "Halloween" a "Essi vivono" e "Il seme della follia".

Il cordoglio di Carpenter, Friedkin e tanti altri.

Carpenter ha definito "Non aprite quella porta" "un'opera seminale" e lo stesso Hooper  "un uomo gentile, perbene, un mio amico", mentre anche Friedkin loda la sua pellicola più celebre definendola semplicemente "il film più terrificante di tutti i tempi", girato da "un uomo cordiale, un buon amico che non dimenticherò".

Il creatore del bambolotto assassino Chucky, Don Mancini, ricorda come Hooper avesse avuto la capacità di mostrare un'altra dimensione. "Un'anima gentile. La tue eredità vivrà", scrive James Wan, tra i più promettenti autori horror degli ultimi anni con il primo "Saw – L'enigmista" e le saghe di "Insidious" e "Conjuring". Commosso il ricordo di Rob Zombie, che ha riportato il generi ad alto livello con "La casa del diavolo", "La casa dei 1000 corpi" e "Le streghe di Salem"

Lo ricordo ancora nella sua camicia hawaiana al nostro barbecue polinesiano. Mi mancherà e  "Non aprite quella porta" sarà sempre uno dei più grandi film realizzati.

Lo ricordano anche autori che hanno ironizzato sul genere, come Edgar Wright che elaborò la parodia "L'alba dei morti dementi" ("Nei suoi film ha regalato momenti davvero devastanti e indimenticabili") e Kevin Smith, regista che oltre al cult "Clerks" ha realizzato diversi horror e che lo omaggia con un lungo post

Ha dimostrato che non c'è bisogno di molti soldi o del supporto degli studios per fare un film. Per me, Tobe resterà sempre uno dei migliori registi di sempre. Mi ha ispirato e mi ha spinto a fare cinema. Hai cambiato mondo, da narratore, e il tuo nome e le tue idee saranno sempre parte del mio DNA.

All'appello mancano Wes Craven, morto nel 2015, e George A. Romero, sulla cui scomparsa si è pianto solo poche settimane fa. Il mondo dell'horror ha dunque perso un altro dei suoi autori chiave che negli ultimi tre decenni ha contribuito a plasmarne le fondamenta.

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