Era esattamente il 21 luglio 2007 quando “I Simpson – Il Film”, il primo lungometraggio dedicato alle sgangherate (dis)avventure della famiglia formata da Homer, Bart, Lisa, Marge e Maggie, usciva nelle sale di Springfield, cittadina del Vermont. Il regista David Silverman fa partire il film dalla fine della 18esima stagione della pluripremiata serie tv, iniziata nel 1987 per mano del mitico fumettista Matt Groening. Nel film, lo strampalato Homer deve salvare il mondo da una catastrofe che lui stesso ha provocato. Gli escrementi del suo nuovo maialino domestico, infatti, provocano un disastro di proporzioni mai viste a Springfield. Una folla in rivolta si dirige verso la casa dei Simpson, che riescono però a svignarsela e a scappare in Alaska. La calamità scatenata da Homer, però, suscita addirittura l'attenzione del presidente USA Arnold Schwarzenegger e del responsabile dell'agenzia per la protezione ambientale, Russ Cargill. Homer si imbarca in un' odissea personale di redenzione, cercando di ottenere il perdono da Marge, riunire la sua famiglia divisa e salvare la città.

 Da Romero a Stephen King, i maggiori riferimenti del film.

Il successo del film, sceneggiato da Matt Groening con una squadra formata da James L. Brooks, Al Jean, Ian Maxtone-Graham, George Meyer, David Mirkin, Mike Reiss, Mike Scully, Matt Selman, John Swartzwelder e Jon Vitti, era alquanto scontato. In effetti, i fan affollarono le sale per assistere a quasi 90 minuti di gag politicamente scorrette in puro stile Simpson, decine di citazioni/riferimenti culturali, politici e sociali, camei eccellenti, il tutto incorniciato dalla colonna sonora composta da Hans Zimmer. Tra i riferimenti più interessanti ci sono le parodie del documentario con Al Gore, “Una scomoda verità” e del film “Erin Brockovich – Forte come la verità”, fatte da Lisa, mentre spiega ai cittadini il problema dell’inquinamento e le sue conseguenze; quello all’opera di Stephen King “The Dome” e alla relativa serie tv “Under the Dome” ma anche al cult di George A. Romero “La notte dei morti viventi”, quando la folla si reca alle porte della famiglia che, intanto, ha inchiodato delle assi di legno alle porte. Naturalmente, non possono non essere citati i soprannomi del maialino di Homer, SpiderPork e Harry Plopper, che richiamano le saghe di “Spider-Man” e “Harry Potter”. Ma ce ne sono tantissime altre che non vogliamo svelarvi per non rovinarvi la sorpresa, qualora non aveste ancora visto il film.

 Gli incassi stratosferici e le nomination.

Naturalmente, oltre alle risate (e si ride veramente tanto, vedi i minuti dedicati al mitico SpiderPork), non mancano le stoccate contro il governo americano, incapace di gestire adeguatamente le emergenze, se non “ingabbiando” i cittadini, peggiorando quindi lo stato delle cose. I detrattori, all’epoca, fecero notare che il film non è altro che un “episodio allungato” della serie televisiva, ma l’operazione di Silverman e Groening fu un clamoroso successo al box office mondiale. Partendo da un budget di 75 milioni di dollari, infatti, il film ne ha incassati ben 527, portando a casa anche una nomination ai Golden Globe come Miglior film d’animazione e una ai BAFTA nella stessa categoria.