Narra la leggenda che "Dirty Dancing – Balli proibiti", uno dei cult più amati degli anni 80, sia un film maledetto. In effetti, la fama che circonda la pellicola, che pure ancora oggi tiene incollati sullo schermo milioni di spettatori a ogni passaggio televisivo, è piuttosto sinistra. Sia il regista Emile Ardolino che buona parte del cast sono morti prematuramente, dal compianto e mai dimenticato Patrick Swayze al mitico Jerry Orbach, fino al giovane e semisconosciuto Max Cantor. E non si può certo dire che la carriera della protagonista Jennifer Grey sia esattamente decollata (l'attrice ha recentemente dovuto fare i conti anche con un tumore).

Un'altra notizia piuttosto sconfortante sembra confermare la teoria della maledizione: il lago utilizzato come location nelle sequenze in cui Johnny insegna a Baby a ballare si sta completamente prosciugando. Si tratta del noto Mountain Lake, situato in una splendida località vicino a Newport, Virginia. A distanza di quasi 30 anni dal film (che uscì nel 1987), lo specchio d'acqua si è ridotto considerevolmente, fino ad assomigliare a una grossa pozzanghera. Una notizia davvero sconvolgente non solo per i fan del film, ma anche per i turisti che amavano recarsi nella zona.

A Mountain Lake, su una pietra è inciso il ricordo a Patrick Swayze.

E pensare che, nel 2009, proprio Mountain Lake fu il luogo di ritrovo per un raduno collettivo in memoria di Patrick Swayze, poco dopo la sua morte. Lì, ancora oggi, una grossa pietra con incisa una dedica ricorda il grande attore prematuramente scomparso. Negli anni il livello del lago è sceso e risalito più volte ma, dal 2008, Mountain Lake si è progressivamente svuotato per copa di alcuni fori che causano il drenaggio dell'acqua all'esterno. Nel 2013, le imprese locali hanno avviato un enorme progetto per cercare di ovviare al problema, ma il tentativo è risultato vano. Il lago dove Johnny sollevava Baby tra le braccia in una delle scene più iconiche è destinato a scomparire. E se qualcuno volesse consolarsi andando a visitare le location utilizzate per gli interni del film, non avrà più fortuna: da tempo ormai, l'hotel newyorchese utilizzato è un luogo abbandonato e fatiscente. Di quella favola che faceva tanto sognare sulle note di "(I've Had) The Time Of My Life" non è rimasto quasi più nulla.