Dopo l’esordio con “La mossa del pinguino”(2013), Claudio Amendola torna in cabina di regia con “Il permesso – 48 ore fuori”, cambiando totalmente genere e virando dalla commedia al noir. La pellicola, scritta con Giancarlo De Cataldo, sceneggiatori del film “Suburra”, diretto da Stefano Sollima, racconta la storia di quattro detenuti durante le loro 48 ore di permesso, prima di tornare nel carcere di Civitavecchia. Amendola, oltre ad essere il regista, è anche nei panni di uno di questi e, nei due giorni di libertà, ci farà conoscere il loro mondo, come impiegheranno quel tempo e ciò che li ha portati in prigione. Nel cast, il regista e attore romano ha voluto Luca Argentero, Giacomo Ferrara e Valentina Bellè. “Il permesso – 48 ore fuori” sarà nelle nostre sale a partire dal prossimo 6 aprile.

La trama.

Claudio Amendola racconta la storia di quattro detenuti durante un permesso di 48 ore, prima di tornare nel carcere di Civitavecchia. I protagonisti sono Rossana, 25 anni, arrestata in aeroporto per traffico di stupefacenti; il 50enne Luigi, condannato per duplice omicidio che ha già scontato 17 anni di pena; Angelo, 25enne in prigione per una rapina compiuta con complici che non ha mai denunciato; Donato, 35 anni, condannato pur essendo innocente. Nei due giorni di permesso, vedremo cosa faranno una volta riassaporata la libertà che avevano perso da molto tempo e come le storie s’intrecceranno tra loro.

Il cast.

Il cast completo è formato da: Luca Argentero (Donato), Claudio Amendola (Luigi), Giacomo Ferrara (Angelo), Valentina Bellè (Rossana), Andrea Carpenzano, Antonino Iuorio, Stefano Rabatti, Ivan Franek, Massimo De Santis e Simone Liberati.

Le curiosità sul film che dovete sapere.

1. Il film è stato presentato in concorso alla 26esima edizione del Noir in Festival, vincendo il Premio del Pubblico Fight Cult – IULM per il cinema italiano, assegnato dal pubblico giovane della IULM – Libera Università di Lingue e Comunicazione.

2. Giancarlo De Cataldo è stato uno degli sceneggiatori di “Suburra”(2015), di Stefano Sollima, film in cui Claudio Amendola aveva il ruolo dell’ ultimo superstite della Banda della Magliana, chiamato “Samurai”.

3. “Il permesso – 48 ore fuori”, nasce grazie al fatto che Giancarlo De Cataldo, oltre ad essere uno scrittore, è anche stato un giudice di sorveglianza, proprio nel carcere di Civitavecchia.