Quali sono le 10 cose che vi danno più fastidio quando andate al cinema? In rete circola di tutto, ma Fanpage ha scelto le 10 più gettonate, simpatiche e deliranti. Si parte da quelli che fanno i furbetti in fila per accaparrarsi il posto migliore, quelli che svelano il finale del thriller, fino a quelli che sgranocchiano in continuazione o usano il cellulare. Divertitevi a leggere le 10 cose da assolutamente evitare di fare quando volete godervi un buon film.

1 – Cercare di fare i furbi in fila: no, questa proprio non si sopporta. Vi sarà capitato spesso di essere in fila – soprattutto nei festivi o durante un’anteprima – e vedere come i soliti furbetti cercano di scavalcarla asserendo di avere la moglie, il fidanzato, l’amico davanti, oppure, semplicemente spostandosi di qualche metro approfittando di un vostro momento di disattenzione o mentre parlate al cellulare. Ricordate che il confine tra furbizia e idiozia, in questo caso, è davvero molto sottile.

2 – Occupare un posto diverso dal proprio: Ah questa poi è da Oscar. Comprate i biglietti, entrate in sala e una volta lì scoprite che i vostri posti sono stati occupati da altre persone che magari si sono rese conto che i loro non erano poi così comodi per la visione. Quindi, ecco che scattano la verifica dei numeri, le scuse e la rabbia degli altri spettatori.

3 – Svelare il finale del film: Tremendo. Una delle cose peggiori nelle quali incappare quando andiamo al cinema e dietro c’è uno/una che svela a quello accanto come finisce il film. Da evitare assolutamente. Ci sono vari momenti in cui potete dirglielo: al bagno, prima della proiezione, tramite sms, insomma, fate come volete ma non al cinema.

4 – Sgranocchiare qualsiasi tipo di cibo: odio profondo per il rumore delle buste, quello delle patatine che s’infrangono tra i denti, quello dello “sgaso” dell’anidride carbonica che si sprigiona dalla cola appena aprite la bottiglietta e il gran finale: la ricerca forsennata degli ultimi popcorn in fondo al contenitore che da vita ad un vero e proprio concerto.

5 – Andare in bagno durante la proiezione: Fatelo solo se non potete trattenervi o se siete agli ultimi posti della file. La gente al cinema non vuole essere disturbata e se vi trovate al centro, sappiate che le vostri funzioni biologiche potrebbero portarvi alla lapidazione, almeno mentale, da parte degli altri spettatori.

6 – Parlare del più e del meno: un consiglio spassionato a queste simpatiche persone: non andate al cinema se volete parlare della disoccupazione, della crisi, dei figli indisciplinati, delle bollette troppo alte e del caro vita in generale. Ci sono ampi parchi, bar, locali pubblici dove poter dar sfogo a tutte le frustrazioni della vita quotidiana.

7 – Sdraiarsi: no, non siete in spiaggia e, soprattutto, anche quando il posto davanti al vostro è libero, non c’è nessuna regola che vi consenta di mettervi i piedi. Maleducazione allo stato puro.

8 – Usare il cellulare: ormai da tempo, prima della proiezione, c’è un chiaro messaggio che invita tutti a spegnere il cellulare durante il film. Attenzione, spegnerlo non equivale a mettere la vibrazione e tenerlo ancora acceso, illuminando come un faro la sala e facendo sentire a tutti gli altri il dolce suono dei tasti.

9 – Ridere o piangere fuori tempo: questa è simpaticissima. Vi sarà sicuramente capitato di vedere degli spettatori che continuano a ridere quando la battuta del comico di turno è finita da un pezzo o quelli che piangono a dirotto anche quando il film drammatico è finito – magari anche con un lietissimo fine – portandosi a casa la disperazione e l’angoscia. Mitici, ma meglio evitare, sappiate tenere a bada l’esasperazione in pubblico.

10 – Applaudire a fine film: uno dei piccoli misteri della vita. A meno che non si tratti di un’anteprima alla quale sono presenti attori e regista, qual è il senso dell’applauso finale dopo la proiezione? Condivisione del senso di liberazione dopo un thriller mozzafiato, la morte del mostro in un film horror o il matrimonio in una commedia romantica espressa in maniera fragorosa? Evitiamo, grazie, non siamo a teatro.