L’inglese James Marsh, nel 2014, è riuscito a portare sul grande schermo l’adattamento del romanzo “Verso l’infinito” (“Travelling to Infinity: My Life With Stephen”), scritta da Jane Wilde Hawking, ex-moglie del fisico Stephen Hawking. "La teoria del tutto" ruota proprio intorno alla vita di quest’ultimo, uno dei più grandi astrofisici mondiali, affetto da atrofia muscolare progressiva. La pellicola racconta la sua storia, dall’amore con la collega Jane Wilde, fino al decadimento fisico dovuto alla malattia. Il film ha portato a casa una miriade di premi, tra cui 2 Golden Globe (Miglior attore in un film drammatico e Miglior colonna sonora originale) ed è stato candidato a 5 Oscar, vincendo quello per il Miglior attore protagonista, andato al fenomenale Eddie Redmayne. La pellicol ha commosso milioni di spettatori in tutto il mondo, ma ci sono 10 curiosità che, probabilmente, ancora non sapevate.

1. Lo stupore del vero Stephen Hawking.

Il vero Stephen Hawking inviò una e-mail direttamente al regista James Marsh in cui affermava che, in alcuni punti del film, l’interpretazione di Eddie Redmayne era così perfetta e veritiera che gli sembrava di guardare se stesso.

2. La preparazione certosina di Eddie Redmayne.

Eddie Redmayne ha incontrato Stephen Hawking solo una volta prima delle riprese. L’attore ha trascorso con lui 3 ore, in cui Hawking gli ha detto solo otto frasi. Redmayne non se la sentiva di fargli il terzo grado, così, per prepararsi al ruolo, ha perso circa 15 chili, allenandosi per 4 mesi con una ballerina per imparare a controllare al massimo il suo corpo. L’attore ha incontrato, inoltre, decine di pazienti affetti da SLA e ha usato uno specchio, anche fuori dal set, per imparare a mostrare anche sul viso i segni della malattia. Redmayne restava immobile e curvo anche tra una ripresa e l’altra, tanto che un dottore gli disse che la sua spina dorsale stava per subire veramente delle modifiche.

3. La scelta di Felicity Jones.

L’attrice Felicity Jones è stata sempre la sola ed unica scelta del regista e della produzione per il difficile ed intenso ruolo di  Jane Hawking.

4. I premi di Redmayne e la “sconfitta” dell’amico Cumberbatch.

Oltre all’Oscar, Eddie Redmayne riuscì a portare a casa anche il Golden Globe come Miglior attore protagonista, battendo doppiamente Benedict Cumberbatch, nominato per “The Imitation Game”. Oltre ad essere molto amici, Benedict Cumberbatch è stato anche il primo attore ad interpretare lo scienziato nel il film per la televisione, intitolato semplicemente “Hawking”, del 2004.

5. Le riprese in ordine non cronologico.

James Marsh non ha girato la pellicola in ordine cronologico, quindi, Eddie Redmayne ha dovuto mostrare il logoramento fisico di Stephen Hawking in maniera sempre diversa, a seconda delle varie fasi della sceneggiatura.

6. Brian/Harry Lloyd e il “Doctor Who”.

Nella scena in cui Brian (Harry Lloyd) celebra il dottorato di ricerca di Stephen Stephen, lo chiama "Doctor Who". Non è un caso, perchè Harry Lloyd ha interpretato il ruolo del cattivo Baines in alcuni episodi della famosa serie intitolata proprio "Doctor Who"(2007).

7. La colonna sonora registrata agli Abbey Road Studios.

La splendida colonna sonora del film è stata da Jóhann Jóhannsson e registrata agli Abbey Road Studios, creati nel 1931 dalla EMI e famosi per essere stati la “casa” dei Beatles, dal 1962 al 1969, dove il gruppo ha registrato alcune delle canzoni più celebri.

8. La caparbietà dello sceneggiatore Anthony McCarten.

Lo sceneggiatore Anthony McCarten ha dichiarato di aver impiegato quasi 3 anni per convincere Jane Hawking a portare sul grande schermo l’adattamento del suo libro “Verso l’infinito”.

Jane Hawkingin foto: Jane Hawking

9. Il divieto ai minori di 13 anni.

“La teoria del tutto” è stato vietato negli Stati Uniti d'America ai minori di 13 anni non accompagnati, a causa di elementi tematici e materiale suggestivo.

10. Il budget e gli incassi.

Costato 15 milioni di dollari, il film è riuscito ad incassarne, globalmente, 121.201.940.