Nel 2013, Steve McQueen portava sui nostri schermi “12 anni schiavo”, film sceneggiato da John Ridley, diretto da Steve McQueen. La pellicola porta sullo schermo la storia vera di Solomon Northup ed è la trasposizione dell'omonimo libro di memorie scritto dall’uomo nel 1853. McQueen ci porta in questo commovente e doloroso percorso che esamina la condizione degli schiavi afro-americani nel periodo prima della guerra civile, senza risparmiare nulla di ciò che realmente accadde non solo a Northup, che ebbe la fortuna di sopravvivere a quel rapimento dell'aprile del 1841, ma anche a chi ebbe una sorte ben diversa. Il film ha avuto un successo clamoroso, grazie anche al cast che comprende Chiwetel Ejiofor, Michael Fassbender, Benedict Cumberbatch, Paul Dano, Paul Giamatti, Brad Pitt,  e Lupita Nyong'o, e portò a casa una valanga di premi, tra cui l’Oscar al Miglior film. ma siete sicuri di sapere tutto?

1. Il rifiuto iniziale di Chiwetel Ejifor.

Inizialmente, l’attore Chiwetel Ejifor rifiutò il ruolo da protagonista offertogli da Steve McQueeen, ma fu proprio il regista a convincerlo, dicendogli che sarebbe stato il ruolo della su vita. L’attore accettò e visse per un periodo in una casa tra le piantagioni della Louisiana, imparando anche a suonare il violino.

2. La polemica sui poster italiani.

I primi poster della versione italiana, a differenza di quella statunitense, mostrano in secondo piano il protagonista britannico Chiwetel Ejiofor, dando invece risalto a Brad Pitt e Michael Fassbender. La scelta causò fortissime polemiche e la casa di distribuzione dovette scusarsi e rimpiazzare i poster.

3. Il rito di Lupita Nyong’o e Michael Fassbender prima delle scene più brutali.

Prima di girare le scene più “crude” e brutali, Lupita Nyong’o e Michael Fassbender, rispettivamente nei panni della schiava Patsey e del malvagio e folle Edwin Epps, avevano un piccolo rito. In pratica, i due non si dicevano assolutamente niente, si lanciavano solo un’occhiata e si davano una stretta di mano, così da prendere idealmente le distanze l’uno dall’altra.

4. Brad Pitt, abolizionista e produttore.

Brad Pitt, oltre al ruolo dell’abolizionista canadese Samuel Bass, figura anche tra i produttori del film.

5. Sarah Paulson scelta dalla figlia del regista.

La figlia di Steve McQueen suggerì al padre di assoldare Sarah Paulson, nei panni di Mary Epps, dopo aver visto il suo provino, perché la trovava davvero “spaventosa” e convincente. Inizialmente, comunque, il regista aveva provinato anche Vera Farmiga.

6. Il crollo emotivo di Michael Kenneth Williams.

l’attore Michael Kenneth Williams, nel film nei panni di Robert, ha dichiarato che dopo aver girato una scena particolarmente forte – poi tagliata in postproduzione – ha avuto un crollo emotivo, che lo fece addirittura cadere al suolo e piangere a dirotto.

7. Il desiderio di McQueen di raccontare questo tipo di storia.

Steve McQueen stava pensando già da alcuni anni di scrivere una sceneggiatura su un afroamericano libero che finisce in schiavitù, fino a quando la moglie gli ha parlato della biografia di Solomon Northup. In quell’istante, il regista ha subito capito che era la storia adatta.

8. L’albero del linciaggio esiste davvero.

L'albero dove Solomon assiste al linciaggio di diversi schiavi esiste veramente ed è circondato dalle tombe degli schiavi uccisi.

9. Gli Oscar e gli altri premi.

Il film ha vinto 3 Oscar (Miglior film, Migliore attrice non protagonista a Lupita Nyong’o e Migliore sceneggiatura non originale); 1 Golden Globe come Miglior film drammatico e poi 3 BAFTA, 3 Critics' Choice Movie Award, 4 Independent Spirit Awards, 2 Satellite Awards e una valanga di altri premi.

10. Il budget e gli incassi.

“12 anni schiavo”, partendo da un budget di 20 milioni di dollari, ne ha incassati 187.733.202.