Paul W.S. Anderson è il regista di “Pompei”, kolossal catastrofico che ci riporta direttamente al 79 d.C., l’anno della più devastante eruzione del Vesuvio, che provocò distruzione delle città di Ercolano e Pompei. I due protagonisti principali sono Kit Harington (“Il Trono di Spade”) ed Emily Browning, rispettivamente nei panni di Milo, uno schiavo trasformatosi in un invincibile gladiatore e Cassia, la figlia di un ricco mercante promessa sposa ad un corrotto senatore romano. Quando il Vesuvio erutta, Milo dovrà cercare di portare via la sua bella, prima che la città intorno a lui venga definitivamente distrutta. Ma siete sicuri di sapere tutto sulla pellicola?

1. La passione del regista per la storia dei romani.

Paul W.S. Anderson, affascinato da sempre dalla storia dei romani, ha effettuato ricerche su Pompei nei sei anni precedenti al film. Per una settimana, è andato anche sul posto per filmare il vulcano e gli scavi, per poi ricrearli digitalmente, negli studi di Toronto, dove si sono svolte le riprese

2. Kit Harington e l’ossessione per la forma fisica.

Kit Harington, nei panni del protagonista Milo, durante le riprese è diventato ossessionato per la forma fisica. L’attore andava in palestra 3 volte al giorno, per 6 giorni a settimana, tanto che il suo allenatore ha dovuto fermarlo. Harington assumeva 3000 calorie al giorno, per mettere su quasi 13 chili di muscoli in 5 settimane. Alla fine, lo stesso attore ha dichiarato che è stata durissima ma anche che non ha mai più raggiunto la forma fisica di quel periodo.

3. Jean-Francois Lachapelle, padre e stunt di Milo.

Jean-Francois Lachapelle, nel film, interpreta il ruolo del padre di Milo ma è anche la sua controfigura in alcune scene pericolose.

4. Milla Jovovich doveva essere Aurelia.

Milla Jovovich, moglie del regista Paul W.S. Anderson, inizialmente è stata considerata per il ruolo di Aurelia, andato poi a Carrie-Anne Moss.

5. Le scene tagliate di Carrie-Anne Moss.

Molte delle scene dell’attrice Carrie-Anne Moss, nel film Aurelia, madre di Cassia, sono state tagliate in fase di post-produzione.

6. 300 comparse.

Paul W.S. Anderson ha fatto ricorso a molti effetti digitali, ma non ha volute rinunciare ad avere sul set circa 300 comparse.

7. L’influenza de “Il gladiatore” di Ridley Scott.

Il regista ha sempre dichiarato che il film “ Il gladiatore”(2000), di Ridley Scott, ha avuto una grande influenza sul suo “Pompei”, soprattutto sulla caratterizzazione dei personaggi e sul concetto della lotta degli schiavi per la libertà.

8. La perfezione della scena dell’eruzione.

Da grande perfezionista, Anderson ha voluto ottenere il massimo del realismo soprattutto per la scena dell’eruzione del Vesuvio. Per farlo, ha studiato tantissime eruzioni avvenute negli anni, in diverse zone del mondo.

 9. Il divieto ai minori di 13 anni.

“Pompei”, in USA, è stato vietato ai minori di 13 anni non accompagnati da un adulto, per la presenza di scene violente.

10. Il budget e gli incassi.

“Pompei” è costato tra gli 80 e i 90 milioni di dollari e ne ha incassati, globalmente, 117.831.631.