Il giorno dell'ultimo addio a Paolo Villaggio ha visto molti amici, colleghi, parenti dell'attore morto il 3 luglio, presentarsi alla camera ardente allestita a Roma, in Campidoglio. Tra questi Lino Banfi, che ha recitato spessissimo con Paolo Villaggio, in film che hanno avuto grande successo ai botteghini, da "Fracchia la belva umana" a "Pompieri", passando per "Grandi Magazzini". L'attore, 80 anni, con un pizzico di commozione ha parlato ai giornalisti presenti spendendo parole belle e sincere per l'amico e collega scomparso

Ce lo dobbiamo ricordare allegramente, non con facce tristi. Io come lui sono stato cialtrone e poi io sto a ruota, fra pochi giorni ne faccio 81. Lascerà un segno indelebile nel mondo del cinema. Era una bella maschera, dobbiamo ammetterlo tutti, colleghi e non. Con "Fracchia la belva umana", Fracchia era lui, il commissario mio è diventato un protagonista come lui. Ogni volta che ci incontravamo citavamo la battuta "continua, continua" che ha reso famosa quella scena, oltre a quella canzone che tutti conosciamo. Abbiamos empre riso di tutti questi personaggi e devo dire che non è mai stato invidiosi dei colleghi, questo devo dirlo e l'ho sempre detto anche quando era in vita. Quindi va un grazie a lui, perché ad esempio in quel caso il protagonista era lui e non io, ma alla fine sono diventato quasi io il protagonista. Era felice quando un altro, insieme a lui, faceva ridere. Abbiamo fatto una decina di film insieme.

L'omaggio a Villaggio alla Casa del Cinema.

Alla camera ardente allestita in Campidoglio, dove si sono recati anche altri colleghi, tra cui Enrico Montesano e Neri Parenti, oltre che il ministro Dario Franceschini, seguirà una celebrazione laica questa sera, pressa la Casa del Cinema di Roma. Per omaggiare Villaggio verrà proiettato il primo film di Fantozzi.