Per tutti, è lui il primo e inimitabile Hulk. Lou Ferrigno, il gigante americano (di origini italiane) è, infatti, l’attore che ha raggiunto il successo mondiale grazie alla serie televisiva “L’incredibile Hulk”, trasmessa alla fine degli anni ’70 e l’inizio degli ’80, dove indossava i (pochi) panni della potentissima creatura verde di casa Marvel. Il 9 novembre compie 65 anni e, grazie a quel ruolo, è entrato alla grande nel mondo del cinema, girando circa 27 lungometraggi (quasi tutti d’azione) e 22 tra serie e film tv.

Il passato da culturista.

Louis Jude Ferrigno, questo il suo vero nome, nasce a Brooklyn da una famiglia di origini italoamericane. Suo padre era tenente della polizia ma anche sollevatore di pesi ed era molto critico nei confronti di suo figlio. Ferrigno, quando aveva 3 anni, in seguito ad una grave infezione all’orecchio, perse quasi del tutto l’udito, ma questo, unito al senso di rivalsa verso il padre severo e pretenzioso, lo spinsero a dare sempre il massimo. L’attore, così, iniziò a seguire la stessa passione del padre, il sollevamento pesi, mentre frequentava la Brooklyn Technical High School. Ferrigno ammirava moltissimo l’attore e culturista Steve Reeves, protagonista di molte pellicole in cui interpretava il ruolo del mitico Ercole e fu per lui un forte propellente per l’attività agonistica.. già nel 1969, infatti, Ferrigno vinse i primi trofei ai concorsi IFBB, Mr. America e Mr. Universo, mentre nel 1974 arrivò secondo a Mr. Olympia.

La serie cult “L’incredibile Hulk” e i film tv.

Nel 1977, Robert Fiore e George Butler girarono il documentario “Uomo d’acciaio”, incentrato sulla preparazione dei più grandi culturisti di tutti i tempi alla finale di Mister Olympia 1975, tra cui anche Ferrigno e Arnold Schwarzenegger, quest’ultimo imbattibile nel culturismo. Ferrigno, però, riuscì a batterlo sul fronte cinematografico, ottenendo la parte di Hulk nella serie cult “L’incredibile Hulk”, trasmessa dal 1978 al 1982, rendendolo una star di prima grandezza in tutto il mondo. La sua carriera continua alla grande dividendosi tra cinema, girando “I sette magnifici gladiatori”(1983), di Claudio Fragasso e Bruno Mattei; “Hercules”(1983), di Luigi Cozzi e “Le avventure dell’incredibile Ercole”(1985), diretto da Luigi Cozzi,  e la televisione, dove gira i film tv “Trauma Center”(1983); “Mike Hammer”(1984); “Giudice di notte”(1985); “La rivincita dell’incredibile Hulk”(1988); “Processo all’incredibile Hulk”(1989) e “La morte dell’incredibile Hulk”(1990).

Il doppiaggio e il cameo in “Hulk”, di Ang Lee.

Nel 1992, l’attore si lancia nella commedia con “Pezzi duri… e mosci”, di Peter Maris e nel fantasy con “Frogtown II”, per la regia di Donald G. Jackson. Dopo altri film di scarso seguito (“The Godson”, “Ping – Un cane tutto matto”), il regista Ang Lee lo chiama per un cameo nella sua versione cinematografica di “Hulk”(2003), con Eric Bana nei panni di Bruce Banner, mentre il mostro verde, stavolta, viene realizzato interamente in CGI. A Ferrigno viene affidato il ruolo della guardia di sicurezza, che riprenderà anche ne “L’incredibile Hulk”(2008), diretto da Louis Leterrier, in cui doppia anche la creatura verde, nella versione originale. Dal 2000 al 2007 compare anche nella sitcom “The King of Queens” e, nel 2009, fa un cameo nella commedia “I Love You, Man”, di John Hamburg, nei panni di sé stesso.

Gli ultimi film e i progetti per il 2017.

Nel 2012, l’attore presta la voce ad Hulk nella versione originale di “The Avengers”(2012), blockbuster diretto da  Joss Whedon, in cui Bruce Banner è interpretato da Mark Ruffalo, e tornerà a doppiarlo in “Avengers: Age of Ultron”(2015), diretto sempre da Whedon. Nel 2013, compare nel documentario “Generation Iron”, di Vlad Yudin, composto da una serie di interviste ai culturisti di ieri ed oggi, tra cui Arnold Schwarzenegger, Mickey Rourke, Jay Cutler, Mike Katz, Ronnie Coleman, Victor Martinez e tanti altri. Ferrigno torna al cinema nel 2015 con il fantasy “Avengers Grimm”, in cui veste i panni di Iron John, l’Uomo Selvaggio e “Il Re Scorpione 4 – La conquista del potere”, diretto da Mike Elliott ma uscito per il mercato direct-to-video. Nello stesso anno, ha fatto anche un cameo nel film per la tv “Sharknado 3”, mentre quest’anno è apparso nella sitcom  “We Bare Bears”. Per il 2017, ha in cantiere il film d’azione “Instant Death”, diretto da Ara Paiaya e, al 90%, presterà di nuovo la voce ad Hulk in “Thor: Ragnarok”.