Dimenticate per un momento la bellezza mozzafiato di Margot Robbie, biondissima icona sexy del cinema di Hollywood da "The Wolf of Wall Street" a "Suicide Squad". Come mostrano alcune foto davvero sconvolgenti diffuse in rete, la Robbie che in questi giorni si aggira sui set del film "I, Tonya" di Craig Gillespie è praticamente irriconoscibile: grazie ai prodigi del makeup (forse anche di una dieta), Margot appare notevolmente ingrassata e con il volto completamente trasformato, allo scopo di impersonare con precisione filologica la pattinatrice Tonya Harding.

La metamorfosi della Robbie, che solo poche settimane fa appariva splendida alle sue nozze segrete con Tom Ackerley, è notevole e ricorda quelle analoghe subite da diversi attori per esigenze di copione. La lista delle star che hanno scelto di imbruttirsi aspirando a conquistare un Oscar è lunghissima, ma il confronto che scatta immediato è quello con Charlize Theron. Anche lei icona di bellezza femminile, scelse di ingrassare e nascondere il suo fascino sotto chili di trucco per uscire dallo stereotipo della star-modella e impersonare la serial killer Aileen Wuornos in "Moster", agguantando il premio come miglior attrice agli Academy Awards. Anche di recente, la Theron ha messo da parte la linea, aumentando di 15 chili per girare il film "Tully".

Chi è Tonya Harding

Tonya Harding, il personaggio interpretato da Margot Robbie in "I, Tonya", è una pattinatrice americana arrivata quarta alle Olimpiadi invernali del 1992, nota soprattutto per alcuni scandali personali. Oltre al turbolento matrimonio con Jeff Gillooly e all'episodio in cui minacciò un motociclista con una mazza da baseball, è celebre per le accuse di aggressione alla collega Nancy Kerrigan. Nel gennaio 1994, quest'ultima fu costretta a ritirarsi dai Campionati nazionali dopo essere stata colpita al ginocchio con una spranga. Il titolo andò alla Harding, ma successive indagini chiarirono che l'aggressore, un certo Shane Stant, era stato pagato proprio da Jeff Gillooly. La Harding ammise di essere a conoscenza del piano ma negò sempre di esserne stata l'ideatrice e accettò di pagare una multa per evitare il processo. Le venne poi revocato il titolo e venne bandita a vita dalla federazione.