Il mondo del cinema italiano piange questa sera la morte di uno dei più grandi registi del paese: Mario Monicelli è deceduto questa sera dopo essersi gettato dal quinto piano dell’ospedale San Giovanni di Roma. Ricoverato nel reparto di urologia a causa di una malattia molto grave, il regista avrebbe deciso di togliersi la vita tuffandosi nel vuoto. Nonostante i soccorsi siano stati immediato, non è stato possibile salvare la vita di Monicelli.

Mario Monicelli aveva firmato alcune delle opere più importante della commedia italiana, tra cui ricordiamo – realizzato con Steno – “Guardie e ladri (1951), “I soliti ignoti” (tra i cui attori Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Totò e Claudia Cardinale), “La Grande Guerra” (1959), “L'armata Brancaleone” (1965) e “La ragazza con la pistola” (1968). Rispondendo ai desideri di Pietro Germi, realizza anche “Amici miei”. Più tardi firma altri capolavori noti al grande pubblico, quali “Speriamo che sia femmina” (1985) e “Parenti serpenti” (1993).

Sul luogo in cui è morto uno dei maestri della commedia italiana si trova adesso la polizia scientifica per appurare la dinamica dell’incidente. Monicelli, nato a Viareggio il 15 maggio del 1915, muore all’età di 95 anni. Forse suicida, come il padre Tomaso nel 1946.