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Marty McFly verrà il 21 ottobre 2015: ecco la bufala di Ritorno al Futuro

Gira in rete la bufala legata al giorno in cui Marty McFly, celebre protagonista della saga di Ritorno al Futuro, sarebbe arrivato dal passato ovvero il 27 giugno 2012. Tutto un errore derivato da una campagna pubblicitaria legata al lancio della trilogia in blue-ray.

Marty McFly verrà il 21 ottobre 2015: ecco la bufala di Ritorno al Futuro.

Gira da ieri in rete l’immagine della macchina del tempo di Doc, celebre scienziato del film Ritorno al futuro, programmata nel futuro alla data del 27 giugno 2012. Nemmeno a dirlo, il fenomeno virale si è esteso rapidamente e con sommo dispiacere gli utenti dei maggiori social network hanno iniziato a pentirsi di non aver accolto come si deve il mitico Marty McFly. Purtroppo però si è trattato di un banale errore derivato da una campagna pubblicitaria legata solo in parte al film.

L’uomo additato come l’artefice della bufala di Ritorno al Futuro ha commentato dicendo “E’ stato un incidente“, riferendosi al fatto che la data nel film originale era il 21 ottobre del 2015 (come mostrato in una scena nel video in alto) e che l’immagine in questione fosse solo un’opera d’arte made in Photoshop. La cosa più buffa è che questa non era nemmeno la prima volta che si propagava con una viralità simile, in quanto già nel luglio del 2010 si era verificato il medesimo episodio.

Ma come è potuta accadere una cosa del genere? In pratica il sito Mashable ha spiegato che Steve Berry, social media manager della compagnia Simply Tap, ha ideato un’immagine per promuovere la trilogia in blue-ray della saga di Ritorno al Futuro. La foto, con la data di mercoledì impostata nel campo “destination time” (ovvero il futuro), è stata l’origine di propagazione della stessa bufala diffusa per sbaglio dalla Total Film nel 2010. A riguardo Steve Berry ha così commentato:

Abbiamo promosso l’immagine avendo piena fiducia nel fatto che tutti fossero a conoscenza della bufala originale di un paio di anni fa. Eravamo certi che nessuno sarebbe caduto nello scherzo due volte di seguito, così lo scatto è stato replicato fedelmente, in modo che la gente avrebbe potuto fare facile riferimento al precedente.

Ma così non è stato. L’immagine ha iniziato ad avere vita propria e a diffondersi su svariate pagine Facebook, cumulando in breve tempo oltre 10.000 shares. Peccato solo che non fosse ad essa allegato il sito web del loro cliente che, come precisa con rammarico Berry, “avrebbe ricevuto un sacco di traffico“.

Approfondimenti: Ritorno al futuro

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