Maurizio Casagrande è, indubbiamente, uno dei più bravi caratteristi dello spettacolo italiano. L’attore ha iniziato con la musica, ma poi, man mano, ha abbracciato il teatro e il cinema, grazie a Vincenzo Salemme, suo pigmalione e amico, col quale ha recitato in film di grandissimo successo come “L’amico del cuore”, “Amore a prima vista” e “A ruota libera”, formando un gruppo molto affiatato con Carlo Buccirosso e Nando Paone. Il 4 novembre compie 55 anni e, nel suo percorso artistico, ha provato anche la strada della regia e ha condotto programmi tv. Finora, ha girato 24 film per il grande schermo e ha preso parte a serie di enorme seguito come “Carabinieri”.

L’esperienza da musicista e l’ingaggio nella Compagnia di Nello Mascia.

L’attore è nato a Napoli dal grande Antonio Casagrande, fondatore dell’Accademia Teatrale del Mezzogiorno ed egli stesso attore. Sin da giovanissimo, Casagrande si appassiona alla musica e imparerà a suonare il pianoforte, la chitarra e, soprattutto, la batteria. Negli anni ’70, forma addirittura un gruppo rock, i Tetra Neon, che si esibiranno in vari teatri. Dopo lo scioglimento, Casagrande s’iscrive al Conservatorio San Pietro a Majella, specializzandosi in pianoforte, contrabbasso e canto. Successivamente, sarà anche professore di musica e solfeggio nell’Accademia di suo padre e iniziò a frequentare dei corsi di recitazione. Il debutto capitò per caso, al Teatro Cilea, quando si trovò costretto a sostituire uno dei suoi alunni nella recita di fine anno. Lì fu notato da un impresario ed entrò nella Compagnia di Nello Mascia.

Il successo a teatro e al cinema con Vincenzo Salemme.

Nel 1984, è a teatro con “Lo Policenella Innamorato”, seguito fa “L’ultimo scugnizzo”(1986), “Fatto di cronaca”(1988), “Farsa cavaiola”(1989), “Il malato immaginario”(1992), per poi spiccare il volo con gli spettacoli di e con Vincenzo Salemme: “Lo strano caso di Felice C.”(1993), “… e fuori nevica!”(1995) e “Premiata pasticceria Bellavista”(1997). L’anno dopo, inizia anche la scalata verso il successo cinematografico, sempre col suo pigmalione e amico, che lo dirigerà nei blockbuster “L’amico del cuore”(1998), “Amore a prima vista”(1999), “A ruota libera”(2000), “Volesse il cielo!”(2002), “Ho visto le stelle!”(2003) e “Cose da pazzi”(2005). Nel 2006, invece, lo affianca in televisione nel programma “Famiglia Salemme Show” ma il pubblico televisivo avrà modo anche di apprezzarlo nei panni del maresciallo Bruno Morri  nella serie tv “Carabinieri”(2005-2008).

“La scomparsa di Patò” e “L’allenatore nel pallone 2”.

Nel 2007, Casagrande riceve il prestigioso premio Charlot e, l’anno dopo gira “Io non ci casco”, diretto da Pasquale Falcone e “L’allenatore nel pallone 2”, per la regia di Sergio Martino. Il viaggio nella commedia continua con “La valigia sul letto”(2010), di Eduardo Tartaglia; “Sharm el Sheikh – Un'estate indimenticabile”, diretta da Ugo Fabrizio Giordani, mentre è nei panni del delegato Ernesto Bellavia ne “La scomparsa di Patò”, di Rocco Mortelliti. Dopo un breve cameo in “The Tourist”(2010), di  Florian Henckel von Donnersmarck, con Johnny Depp e Angelina Jolie, Paolo Costella lo vuole per l’esilarante commedia “Baciato dalla fortuna”(2011) mentre il regista Luigi Russo gli affiderà il ruolo del protagonista Gennaro Di Gennaro in “Napoletans”(2011).

I film da regista e la versione cinematografica di “…e fuori nevica!”.

Nel 2012, Maurizio Casagrande si cimenta anche alla regia con “Una donna per la vita”, in cui si riserva anche il ruolo del protagonista, accanto a Sabrina Impacciatore, Neri Marcorè e Margareth Madè. Nello stesso anno, è sul set di “E io non pago – L'Italia dei furbetti”, diretto da Alessandro Capone, con Jerry Calà, Valeria Marini ed Enzo Salvi e, grazie al suo enorme istrionismo, lo ritroviamo nel drammatico “Gli equilibristi”(2013), di Ivan De Matteo, con Valerio Mastandrea e Barbora Bobulova. Salemme lo vuole assolutamente nella versione cinematografic di “…e fuori nevica!”(2014), dove ritroverà anche Carlo Buccirosso e Nando Paone e, nel 2015, è nel cast di “Loro chi?”, commedia diretta da  Francesco Miccichè e Fabio Bonifacci. Nello stesso anno, esce “Babbo Natale non viene da Nord”, di cui è regista, sceneggiatore e protagonista.