Mentre negli Stati Uniti infuria la campagna elettorale in vista delle elezioni presidenziali, arrivano le frecciate ironiche al mondo politico da parte delle star dello spettacolo. Se la figura di Donald Trump, candidato repubblicano alla Casa Bianca, è destinata a essere la più discussa della recente storia americana, la parodia definitiva del biondo e sboccato magnate è senza dubbio quella, recentissima, di Meryl Streep, destinata a passare alla storia. L'immensa diva, due volte premio Oscar, si è calata nei panni dell'aspirante presidente sul palco del Delacorte Theate di New York, durante il Public Theater Gala 2016 in tributo a Williams Shakespeare.

In coppia con Christine Baranski (nota anche come la mamma di Leonard in "The Big Bang Theory"), qui nei panni di Hillary Clinton, la Streep ha messo in scena il duetto "Brush up your Shakespeare" dal musical "Kiss me, Kate" di Cole Porter, ispirato a "La bisbetica domata". Con parrucca paglierina, pesante cerone, pancia finta e look perfettamente identico all'originale, la sempre strepitosa attrice ha imitato il contestatissimo uomo politico alla perfezione, aggiungendo un'altra maschera (forse la più dissacrante) alla sua lunghissima carriera. Dopo la parodia di "The Art of the Deal", in cui Trump era interpretato da Johnny Depp, la performance della Streep (che ha ovviamente spinto sulla nota misoginia del milionario) è un ulteriore stoccata del mondo di Hollywood – tradizionalmente democratico – all'ascesa di Trump e alla sua politica fortemente nazionalista. E un'altra dimostrazione, semmai ce ne fosse bisogno, della bravura e dell'eclettismo della grande Meryl.