Se ne va un altro nome altisonante della storia del cinema moderno. All'età di 81 anni è morto John G. Avildsen, regista di pellicole di grande successo come "Rocky" e "Karate Kid". A dare la notizia pubblicamente il figlio Antony, che ha spiegato che il padre è morto ieri a Los Angeles per un cancro al pancreas. Ad Avildsen, oltre al talento dietro la macchina da presa, va riconosciuto l'intuito di aver creduto, nella sua carriera, in progetti che inizialmente non avrebbero riscosso grande credito: nel 1976 accettò infatti di dirigere "Rocky", scritto e interpretato dall'allora sconosciuto Sylvester Stallone, che vestiva i panni del celebre ruolo del pugile che non riesce a sfondare. Il film non è solo divenuto un cult nel corso della storia, ma allora permise ad Avildsen di aggiudicarsi l'Oscar per la miglior regia.

La carriera.

L'esordio alla regia di Avildsen avviene nel 1970 con il film Joe, al quale segue Salvate la tigre del '73, che riceve tre nomination ai Premi Oscar, vincendone uno per il Miglior attore protagonista Jack Lemmon. Il regista diventa avvezzo agli Academy e lo conferma tre anni dopo con il successo di Rocky, che di Oscar ne vince 3: oltre alla Miglior Regia è Miglior Film e Miglior Montaggio. Il nome di Avildsen viene poi accostato ad altri titoli di successo come Serpico e La Febbre del Sabato Sera, che alla fine non dirigerà per dissidi con i produttori. Del decennio successivo sono i tre Karate Kid, tutti da lui diretti e in due dei quali compare anche suo figlio, Ash. Nel 1990, invece, tornerà a dirigere Stallone nel ruolo di Rocy Balboa, col quinto episodio della saga. In tutto sono 29 i lungometraggi sui quali scriverà il suo nome come regista in carriera.

Il saluto di Sylvester Stallone.

L'ultimo saluto di Sylvester Stallone all'amico e regista è stato sintetico, per niente prolisso, ma ugual,mente commosso. Con un post su Twitter l'attore si è limitato a definire Avildsen come il grande regista che riuscì a vincere un Academy Award dietro la macchina da presa dirigendolo alle prime armi. Chiude così: "Sono sicuro che presto dirigerai grandi successi in paradiso. Grazie, Sly".

A post shared by Sly Stallone (@officialslystallone) on