Hollywood dice addio all'unico attore de "I magnifici sette" che, fino ad oggi, era rimasto ancora vita. Robert Vaughn, il più elegante dei pistoleri dell'intramontabile classico western, è morto a 83 anni, stroncato da una leucemia contro la quale lottava da tempo. Lo ha riferito a Variety il suo manager Matthew Sullivan. Newyorchese doc, Vaughn aveva alle spalle una lunghissima filmografia tra grande e piccolo schermo.

Era Napoleon Solo in "Organizzazione U.N.C.L.E." e il generale Stockwell in "A-Team"

Dopo la più classica delle gavette tra dozzine di serie tv nella seconda metà degli anni 50, era diventato celebre nel 1960 grazie al film "I segreti di Filadelfia", per cui ricevette la sua prima e unica nomination agli Oscar. Lo stesso anno ebbe il ruolo di Lee nel già citato "I magnifici sette" (l'originale, ovviamente, non il recentissimo remake con Denzel Washington), cui seguirono nei decenni successivi parti più o meno rilevanti in moltissimi film, di cui ci limitiamo a ricordare almeno "Bullitt" (di nuovo al fianco di Steve McQueen), "L'inferno di cristallo", "S.O.B" e "Superman III".

Il volto di Vaughn è però associato soprattutto allo schermo televisivo, non solo per le tantissime apparizioni come guest star (ebbe una parte indimenticabile in un episodio di "Colombo", diversi ruoli in "La signora in giallo", fu Carl Anderton in tre episodi di "Law & Order" e un giudice nel remake televisivo de "I magnifici sette" alla fine degli anni 90). L'attore è stato soprattutto Napoleon Solo nel cult anni 60 "Organizzazione U.N.C.L.E.", di cui Guy Ritchie ha realizzato un rifacimento per il grande schermo, "Operazione U.N.C.L.E.", il Generale Hunt Stockwell nell'immortale "A-Team" e Albert Stroller in "Hustle – I signori della truffa". Lo ricorda su Twitter, tra gli altri, l'attore Roger Moore.