Napoli è grande protagonista in questa edizione della Mostra di Venezia, fil rouge che percorre le diverse sezioni di un Festival che sta raccogliendo i favori della critica come non accadeva da diversi anni. La città partenopea è al centro di ben sette film presentati al Lido: pellicole enormemente differenti tra loro, che spaziano dalla commedia musicale all'animazione sperimentale, sino al dramma di respiro civile.

"Ammore e Malavita"

Il primo titolo è ovviamente "Ammore e Malavita", uno dei quattro film italiani in competizione. È la prima volta che sbarcano in concorso i Manetti Bros (alias Marco e Antonio Manetti), gli autori cult che hanno riportato in vita il cinema di genere nell'asfittica produzione nostrana, riuscendo anche a produrre una piccola rivoluzione nella serialità televisiva con il cult "L'Ispettore Coliandro". Dopo "Song’ ‘e Napule", la coppia di registi torna nel capoluogo campano per raccontare la bizzarra storia d'amore tra il killer al soldo della camorra Ciro (Giampaolo Morelli) e l'infermiera Fatima (Serena Rossi): un'operazione coraggiosa che sceglie la strada del musical, con colonna sonora del cantautore Nelson, e che al Festival ha raccolto risate e applausi. Nel cast, anche Claudia Gerini e Carlo Buccirosso nei panni di una coppia di spietati boss.

"Gatta Cenerentola"

Una standing ovation ha invece accolto "Gatta Cenerentola", il film d'animazione prodotto dalla napoletana MAD Entertainment e diretto da Ivan Cappiello, Marino Guarnieri, Dario Sansone e Alessandro Rak, presentato nella sezione Orizzonti. Libero adattamento della celebre fiaba di Giambattista Basile (la più antica versione della favola ripresa anche da Perrault) è ambientata in una Napoli futuristica e distopica in cui la città è controllata dal criminale ‘O Re e la splendida Cenerentola, che vive sul relitto della gigantesca nave Megaride maltrattata da matrigna e sorellastre, cerca vendetta per l'assassinio del padre. In sala a Venezia, alla proiezione stampa, ad applaudire c'era anche il sindaco di Napoli Luigi De Magistris.

"Veleno"

È invece alla Settimana della Critica (come evento speciale di chiusura, fuori concorso) "Veleno" di Diego Olivares, sul dramma della Terra dei Fuochi: la trama ruota attorno a una famiglia di contadini in disperata lotta per evitare che i propri terreni vengano devastati dai rifiuti tossici. In sala dal 14 settembre, vede un cast composto da nomi notevoli come Luisa Ranieri, Salvatore Esposito e Massimiliano Gallo.

"L'equilibrio"

Si ambienta nella Terra dei Fuochi anche "L'equilibrio", nuova pellicola di Vincenzo Marra, presentato alle Giornate degli Autori e interpretato da Mimmo Borrelli. Sacerdote ex missionario in Africa, il protagonista Don Giuseppe sceglie di ritornare nel territorio di origine, calandosi in una realtà difficilissima dove alle ingerenze della malavita e alla piaga dei rifiuti tossici e dei problemi di salute si aggiunge il silenzio delle istituzioni.  Il ruolo della Chiesa nel rapporto con la criminalità organizzata è al centro di un lavoro che, come il già citato "Veleno", scava in argomenti delicati e attualissimi.

"Nato a Casal di Principe"

La sezione collaterale Cinema in Giardino ospita invece "Nato a Casal di Principe" di Bruno Oliviero, alla cui proiezione ha partecipato il sindaco della cittadina Renato Natale. Il film è tratto dall'omonimo libro del 2012 in cui l'attore e produttore Amedeo Letizia ha raccontato la storia del fratello Paolo, scomparso nel 1989 in circostanze misteriose e mai più ritrovato. A interpretare lo stesso Amedeo nella sua disperata ricerca di Paolo, è l'attore emergente Alessio Lapice (visto in "Gomorra 2"), affiancato da un cast comprendente Massimiliano Gallo (presente anche in "Veleno" e come doppiatore in "Gatta Cenerentola") e Donatella Finocchiaro.

"Il cratere"

Ancora alla Settimana della critica (ma in concorso) troviamo "Il cratere" di Silvia Luzi e Luca Bellino, coppia di documentaristi che stavolta si cimentano con un racconto tra doc e fiction. La storia ruota intorno a Rosario, proprietario di una bancarella da luna park, e alla figlia adolescente di lui, Sharon. Lei è bellissima e ha una voce splendida, ma il padre la sfrutterà sino all'ossessione e il talento della ragazza per la musica neomelodica si trasformerà nella sua maledizione.

"Il signor Rotpeter"

Di tutt'altro stampo, infine, è "Il signor Rotpeter", mediometraggio di Antonietta De Lillo nel Fuori concorso, che ambienta a Napoli un bizzarro racconto scritto da Franz Kafka: il protagonista, una scimmia diventata uomo che tiene una lezione universitaria, è interpretato da una sorprendente Marina Confalone.