Mancano ben due anni all'uscita in sala di "Pirati dei Caraibi 5" (titolo: "Dead Men Tell No Tales"), ma l'attesa per il nuovo capitolo della fantasmagorica saga con Jack Sparrow è già altissima. Mentre il film è attualmente in lavorazione e numerose scene sono state girate in Australia, dalla convention D23 di Disney svoltasi nel weekend in California è emersa una news che farà la gioia dei fan: a fianco di Johnny Depp tornerà anche Orlando Bloom, nuovamente alle prese con il personaggio dell'intrepido Will Turner. Bloom, co-protagonista dei primi tre film dell'epopea piratesca, non aveva partecipato a "Oltre i confini del mare", lasciando solo Depp e Geoffrey Rush a rappresentare il cast originale. Le imprese di Will tra i pericoli dei Sette mari non sono però destinate a concludersi e il 38enne attore britannico  tornerà così nella pellicola diretta dai registi norvegesi Joachim Rønning e Esepn Sanberg. Nel cast, oltre a Depp e a Rush, ci saranno Javier Bardem, Stephen Graham, Brenton Thwaites e Kaya Scodelario. Non sono arrivate notizie su un eventuale ritorno di Keira Knightley nei panni della bella Elizabeth Swann. Il film sarà nelle sale il 7 luglio 2017.

Orlando Bloom, il pirata-elfo di Hollywood.

Due sono i ruoli che hanno reso Bloom popolarissimo, soprattutto tra il pubblico teenager: il coraggioso Will Turner e l'elfo Legolas, tra i protagonisti delle trilogie "Il Signore degli Anelli" e "Lo Hobbit". Oggi, all'avvicinarsi degli "anta", la stella del divo si è decisamente offuscata. Dopo un periodo in cui è stato tra gli attori più richiesti di Hollywood (vedi "Troy", "Le crociate", "Elizabethtown"), i progetti interessanti si sono diradati e qualche passo falso ("I tre moschettieri") non ha certo giovato al percorso attoriale del(l'ex?) sex symbol. Tuttavia, prima di "Pirati dei Caraibi 5", l'ex di Miranda Kerr apparirà nel thriller "Unlocked" con Michael Douglas e Noomi Rapace. Inoltre, la sua recentissima partecipazione al Giffoni Film Festival (dove ha chiacchierato per un po' ai microfoni di Fanpage) è la dimostrazione che la sua carriera è tutt'altro che finita.