Moonlight”, la pellicola diretta da Barry Jenkins è il Miglior Film di questa 67esima edizione. A sorpresa, ha battuto la concorrenza, soprattutto quella del favorito “La La Land”, di Damien Chazelle, considerato, da molti critici specializzati, il vero film dell’anno. L’Academy però ha preferito premiare la pellicola drammatica del giovane e talentuoso regista di Miami, basata sull’opera teatrale “In Moonlight Black Boys Look Blue”, scritta da Tarell Alvin McCraney, e che al botteghino mondiale è riuscita a racimolare circa 21.520.000 dollari. Come capita spesso, quindi, l’Academy ha scelto una pellicola che non ha fatto faville al box office, ma che è stata molto apprezzata dalla critica specializzata e che i bookmakers davano come papabile vincitore, contrapposto solo a “La La Land”.

“Moonlight”, la vita difficile di Chiron in tre capitoli.

Con “Moonlight”, Jenkins racconta, in tre capitoli, l’infanzia, l’adolescenza e l’età adulta di Chiron, un ragazzo di colore cresciuto nei sobborghi difficili di Miami, che cerca faticosamente di trovare il suo posto del mondo e se stesso. Chiron esplorerà la propria sessualità e sperimenterà anche le gioie e i dolori di un amore che ti ruba l’anima e che potrebbe durare per sempre. Gli straordinario protagonisti principali di questa pellicola che tocca direttamente l’anima di chi la guarda sono Trevante Rhodes (Chiron), Alex Hibbert (Chiron da piccolo),  Mahershala Ali (Juan), Mahershala Ali (Juan), Ashton Sanders (Chiron adolescente), Jaden Piner (Kevin da piccolo) e Jharrel Jerome (Kevin adolescente). Il film aveva già vinto il Golden Globe come Miglior film drammatico, 2 Satellite Awards, 1 SAG Awards al Miglior attore non protagonista (andato a Mahershala Ali) e una valanga di altri premi. Qualora non l’aveste ancora visto, andate subito a recuperarlo.